squama dell’osso temporale

definizione

Detta anche «pars squamosa» (parte squamosa): simile ad una squama di pesce, dal latino squamosus (→ ruvido, a scaglie), è un osso piatto sottile e traslucido, pari e simmetrico; situato tra lo sfenoide, l’osso parietale e l’osso occipitale, che forma la parte anteriore e superiore dell’osso temporale, derivando dallo squamoso.

descrizione

⇒ superficie esterna

Liscia e convessa, offre entesi al muscolo temporale, contribuendo a costituire, per ampia parte la fossa temporale; sulla sua parte posteriore c’è un solco verticale per l’arteria temporale media; è possibile osservare la presenza di una linea curva, la linea temporale che corre all’indietro e verso l’alto attraverso la sua parte posteriore, che offre inserzione alla fascia temporale e limita l’origine del muscolo temporale (il confine tra la parte squamosa e la porzione mastoidea dell’osso, come indicato dalle tracce della sutura originale, è di circa un centimetro sotto questa linea)

La proiezione dalla parte inferiore della parte squamosa, che corrisponde alla cresta sopramastoidea, è un processo lungo e arcuato, il processo zigomatico: questo processo, dapprima, si dirige lateralmente in modo che le sue due superfici guardano verso l’alto e verso il basso, per poi, nel proiettarsi anteriormente, “attorcigliarsi” su se stesso, verso l’interno, in modo tale che le sue superfici, ruotando, si proiettino medialmente e lateralmente. Il bordo superiore è lungo, sottile e affilato e serve per l’attaccamento della fascia temporale; l’inferiore, corto, spesso e arcuato, ha attaccato ad esso alcune fibre del massetere. Caratterizzato da una superficie laterale, sottocutanea, di forma  convessa ed una mediale, concava, su cui fa entesi il muscolo massetere, presenta una estremità anteriore, profondamente seghettata, che si articola con l’osso zigomatico ed una posteriore, collegata alla parte squamosa da due radici: la radice posteriore forma la «cresta supramastoidea», fortemente marcata, prolungamento del margine superiore che, dirigendosi posteriormente, passa sopra al meato uditivo esterno andando a confluire, senza soluzione di continuità, nella linea temporale; la radice anteriore corta e massiccia, in continuità con il bordo inferiore, si proietta medialmente terminando con un’eminenza arrotondata, il tubercolo articolare («eminentia articularis»).

Questo tubercolo, ricoperto da cartilagine, forma il confine anteriore della fossa mandibolare e allo stato fresco è ricoperto di cartilagine: davanti ad esso è localizzata una piccola area triangolare che contribuisce a formare la fossa infratemporale, separata dalla superficie esterna della parte squamosa posteriormente dalla cresta sopramastoidea, e anteriormente dalla cresta infratemporale della grande ala dello sfenoide; tra la parete posteriore del meato acustico esterno e la radice posteriore del processo zigomatico si trova un’area chiamata triangolo di MacEwen o fossa mastoidea, la cui proiezione interna corrisponde all’antro mastoideo.

All’incrocio della radice anteriore con il processo zigomatico si trova l’inserzione del legamento temporo-mandibolare mentre posteriormente alla radice anteriore è presente una depressione ovale con il compito di ospitare il condilo della mandibola, facente parte della fossa mandibolare (fossa glenoidea): quest’ultima è delimitata, anteriormente, dal tubercolo articolare, posteriormente dalla parte timpanica dell’osso che lo separa dal meato acustico esterno ed è divisa in due parti da una stretta fessura, la fessura petrotimpanica (fessura glaseriana).

La parte anteriore, formata dalla parte squamosa, è liscia, ricoperta di cartilagine, e si articola con il condilo della mandibola mentre nella parte posteriore della fossa c’è una piccola eminenza conica, che, in alcuni mammiferi, forma un tubercolo prominente che discende dietro il condilo della mandibola e ne impedisce lo spostamento all’indietro; la parte posteriore della fossa mandibolare, formata dalla parte timpanica dell’osso, è non articolare e talvolta ospita una porzione della ghiandola parotide.

La fessura petrotimpanica sfocia nell’orecchio medio, a livello della cavità timpanica, dove è alloggiato il processo anteriore del martello ed il legamento anteriore del martello, e permette il passaggio del ramo timpanico anteriore dell’arteria mascellare interna. La «chorda tympani», per mezzo del canale di Huguier, attraversa la fessura per unirsi al nervo linguale innervando a livello sensoriale (gusto) alla lingua; anche l’arteria timpanica anteriore e le vene timpaniche passano attraverso la fessura petrotimpanica che contiene alcune delle fibre del legamento anteriore del martello, che corrono alla base del cranio e alla fine si attaccano alla spina dell’osso sfenoidale.

⇒ superficie interna

Concava, presenta depressioni corrispondenti alle circonvoluzioni del lobo temporale del cervello e solchi per i rami dei vasi meningei medi.

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