nervo ileo-ipogastrico

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ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2018 alle 16:46

Il nervus ilio-hypogastricus è un nervo misto che origina dal ramo anteriore del I° nervo lombare formato da fibre provenienti prevalentemente dal neuromero L1 ed, in parte, dal neuromero T12: la sua componente motoria innerva i muscoli larghi dell’addome, il muscolo retto dell’addome e il muscolo piramidale, mentre l’afferenza sensitiva innerva la cute della regione ipogastrica, dei genitali esterni, della natica. Origina lateralmente al muscolo grande psoas e si dirige obliquamente in basso, decorre al davanti del muscolo quadrato dei lombi e dell’aponeurosi del muscolo trasverso dell’addome per poi transitare tra il muscolo obliquo interno ed il muscolo obliquo esterno, fino a giungere a livello del legamento inguinale, dove dà origine ad un ramo cutaneo anteriore (o addominale) e ad un ramo genitale. Nel suo decorso attraverso i muscoli addominali, emette rami collaterali ad azione motoria, come avviene per i nervi intercostali, che innervano il muscolo trasverso, il muscolo obliquo interno, il muscolo obliquo esterno; giunto a livello del legamento inguinale, da origine ad un ramo cutaneo laterale che innerva la cute della natica. Il ramo addominale si porta al muscolo retto addominale ed al muscolo piramidale, che innerva, dove termina anastomizzandosi frequentemente con il nervo ileo-inguinale, prima di divenire il ramo cutaneo sensitivo e portarsi all’area antero-inferiore dell’addome, contribuendo all’innervazione della cute della regione ipogastrica. Il ramo genitale entra nel canale inguinale assieme all’analogo ramo del nervo ileo-inguinale, provvedendo all’innervazione cutanea dei genitali esterni (scroto nel maschio e grandi labbra nella femmina). Il nervo ileo-ipogastrico, assieme al nervo genito-femorale ed al nervo ileo-inguinale, assume una certa importanza dell’identificazione delle cause di dolori o manifestazioni disfunzionali (freddo, prurito …) che interessano l’area genitale con irradiazione al perineo e alla zona mediale della coscia prossimale, spesso diagnosticati erroneamente come patologia degli adduttori o pubalgia (alla quale è talvolta sovrapposta). La “valutazione kinesiopatica” o le tecniche di “ascolto epicritico” del Cranio-Sacral Repatterning® permettono di identificare l’eventuale presenza di uno spasmo cronico del muscolo grande psoas, associato a ptosi renale di II° o di III° grado (che spesso è un cofattore nella genesi del disturbo cronico di questi nervi) e di riequilibrare il quadro disfunzionale.

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