rachialgia

Dal greco ῥάχις (rhákhis → spina dorsale) ed ἄλγος (álgos → dolore): termine generico utilizzabile per descrivere qualsiasi dolore localizzato al rachide, indipendentemente dalla sua eziologia; l’estensione e l’intensità variano in rapporto alla causa ed all’entità del danno prodotto. Può essere causato da flogosi, traumi, alterazioni degenerative, neoplasie o essere la proiezione di un dolore viscerale proiettato, può interessare le vertebre, i dischi intervertebrali, le radici nervose, il midollo spinale e le sue meningi. Spesso più che un’unica causa occorre evidenziare al presenza di cofattori eziologici, spine irritative o noxæ che, attivati da un fattore scatenante, inducono l’algia; componenti posturali consolidate come scoliosi o iperlordosi, malformazioni o deformità come la spondilolistesi o la spondilite anchilosante, disestesie, distonie e discinesie sono solo alcune fra le concause alla base del dolore, che può essere localizzato o distrettuale, come nel caso della cervicalgia, della dorsalgia o della lombalgia, oppure essere generalizzato. Una delle condizioni morbose più frequenti che provocano il dolore è l’artrosi della colonna vertebrale che comporta una deformazione delle strutture ossee e compressione del midollo e delle radici nervose, potendo arrivare all’insorgenza della sindrome di Baastrup. Sia la Kinesiologia Transazionale®, sia il Cranio-Sacral Repatterning®, possono intervenire sulla rachialgia, soprattutto attraverso la ricerca delle differenti situazioni disfunzionali che causano, scatenano o sostengono il quadro doloroso; attraverso la semeiotica ed il processo noetico specifico di queste discipline, sono in grado di intervenire efficacemente sulle manifestazioni somato-emozionali spesso responsabili del mal-essere.

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