sindrome di Maigne

« Indice del Glossario

definizione

Detta anche “sindrome della giunzione toraco-lombare”, è una disfunzione della colonna vertebrale causata dall’irritazione dei nervi nel passaggio tra le vertebre toraciche e le vertebre lombari; in particolare tende a localizzarsi a livello di T12-L1 o, talvolta anche se con minore frequenza, a livello di T10-T11 o L1-L2.

Per quanto non così frequente, la sindrome intervertebrale di Maigne è una delle possibile cause di lombalgia, anche se la sua manifestazione sintomatologica più tipica è un dolore primario all’anca ed all’inguine, accompagnato da dolore irradiato al tratto lombare; sintomi comuni che talvolta rendono la diagnosi differenziale complessa, possono essere algie localizzate nella regione pubica, sulla cresta iliaca posteriore, a livello del gluteo, nella parte bassa dell’addome o nella fossa iliaca: questa disfunzione spinale si sviluppa a livello della cerniera dorso-lombare (che comprende il tratto tra T10 e L2), in caso di movimenti prolungati nel tempo di rotazione e flessione, che vanno a stressare la zona, influenzando l’emergenza dei nervi che originano dalla colonna in questo tratto del rachide.

descrizione

La sindrome di Maigne è una disfunzione spinale delle faccette articolari a livello della cerniera dorso-lombare, ovvero nel tratto del rachide ove si osserva una transizione della cifosi toracica nella lordosi: mentre faccette articolari lombari (zigapofisi) sono orientate su un piano sagittale limitando la rotazione, il tratto dorsale della colonna vertebrale è dotato di una maggior mobilità e capacità di rotazione grazie all’allineamento delle sue faccette articolari sul piano frontale; un movimento di rotazione e flessione prolungata può creare uno stress meccanico sulle articolazioni vertebrali, inducendo uno stato di irritazione ed infiammazione che coinvolge frequentemente il ramo posteriore del nervo che esce della cerniera dorso-lombare, con la conseguente insorgenza di sintomi localizzati distalmente all’area interessata dalla disfunzione scheletrica.

Della sindrome della giunzione toraco-lombare vengono riconosciute  una variante centrale, quando è presente un irritazione del nervo spinale secondaria all’interessamento delle strutture legamentose, della componente capsulare od una degenerazione articolare delle faccette zigapofisiarie, ed una variante periferica, quando il ramo mediale dei nervi cluneali superiori sono  irritati e compressi all’interno del tunnel osteo-fibroso oppure a causa di tensioni della fascia toraco-lombare, dando origine a quella che viene detta anche sindrome del nervo cluneale superiore.

sintomatologia

Il sintomo tipico dei soggetti affetti dalla sindrome toraco-lombare la presenza di un dolore localizzato all’anca e all’inguine, occasionalmente accompagnato da mal di schiena; talvolta è possibile osservare la presenza di sintomi quali dolori localizzati nella parte bassa dell’addome, nella regione pubica, nella fossa iliaca, sulla cresta iliaca posteriore, al gluteo e al testicolo omolaterale (in genere da un solo lato) o alle grandi labbra della vagina.

La sindrome della giunzione toraco-lombare presenta spesso anche una componente viscerale o pseudo-viscerale: chi ne  affetto riferisce frequentemente disturbi di natura ginecologica, testicolare, urologica o a carico del tratto gastrointestinale inferiore; alcuni studi mettono in relazione questa condizione con disturbi viscerali, mentre altri suggeriscono che il dolore riferito possa simulare, per le sue caratteristiche, una patologia viscerale.

Il dolore riferito segue il decorso dei nervi che originano dalla regione della giunzione toraco-lombare: il dolore può manifestarsi posteriormente, seguendo il ramo mediale dei rami dorsali (con irradiazione medialmente rispetto alle faccette articolari, a 2÷4 cm dai processi spinosi), oppure può seguire il decorso dei nervi cluneali, irradiandosi lateralmente alle faccette articolari, verso la cresta iliaca e la regione delle fossette di Venere; talvolta l’alterazione della giunzione toraco-lombare può inoltre determinare un pattern di dolore riferito in direzione più ventrale, seguendo il decorso di nervi provenienti dal plesso lombare che avvolgono il tronco (quali il nervo ileoinguinale, il nervo ileoipogastrico e il nervo sottocostale) nel loro divenire più superficiali (cutanei, con la relativa innervazione di aree quali la porzione laterale del bacino, la parte inferiore dell’addome e la regione inguinale).

« Indice del Glossario