nervo cluneale

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definizione

I nervi cluneali sono nervi cutanei sensitivi che innervano la cute della parte bassa della schiena e dei glutei; si suddividono in tre gruppi principali: nervi cluneali superiori, nervi cluneali medi (o mediali) e nervi cluneali inferiori.

La loro compressione o irritazione provoca dolore nella zona lombare e glutea che spesso simula una sciatica o una disfunzione dell’articolazione sacroiliaca: numerosi studi evidenziano una correlazione tra i nervi cluneali e la lombalgia anche se tali nervi vengono spesso trascurati o non diagnosticati correttamente come causa di dolore lombare cronico; una causa frequente è l’intrappolamento dei nervi cluneali, secondario a una tensione reattiva della muscolatura lombare insorta in seguito a un’ernia del disco.

descrizione – anatomia

nervi cluneali superiori

Sono nervi puramente sensitivi che innervano la cute della parte superiore delle natiche: rappresentano le terminazioni dei rami laterali dei rami dorsali dei nervi spinali L1 ÷ L3, decorrendo in direzione caudale attraverso diversi strati muscolari, per poi attraversare tunnel osteofibrosi situati tra la fascia toraco-lombare e la cresta iliaca; vengono classificati come “nervi cluneali superiori” in virtù del loro decorso al di sopra della cresta iliaca: a differenza dei nervi cluneali laterali, i nervi cluneali medi ed i nervi cluneali inferiori, traggono origine dai rami dorsali delle radici nervose L1, L2 ed L3 (in una piccola percentuale di casi, possono originare anche dalle radici nervose L4 ed L5).

Dopo essersi separati dai rami dorsali, attraversano la porzione lombare del muscolo ileo-costale, emergendo dalla sua parte laterale o addirittura anterolaterale, decorrono verso il basso per pochi centimetri, perforano la fascia toraco-lombare e solo successivamente superano la cresta iliaca su un piano sottocutaneo; a livello della cresta iliaca, i nervi attraversano uno stretto e rigido tunnel osteofibroso, formato dalla fascia toraco-lombare e dal margine della cresta iliaca superiore, che costituisce un punto anatomico di particolare vulnerabilità a fenomeni di intrappolamento meccanico: i nervi attraversano il muscolo erettore della colonna, il muscolo quadrato dei lombi, il muscolo grande psoas, la muscolatura para-spinale e, più caudalmente, il muscolo grande dorsale, per giungere infine alla cresta iliaca. In alcuni soggetti, sono evidenti solchi ossei lungo il margine della cresta, che accolgono i nervi cluneali superiori, che si trovano, in media, a una distanza di 5–7 cm dalla linea mediana; i nervi terminano sopra la fascia gluteale, distalmente alla cresta iliaca.

Una disfunzione dei nervi cluneali superiori può derivare da una lesione diretta o da un intrappolamento tra i muscoli o all’interno di un tunnel osteofibroso, nel punto in cui i nervi superano la cresta iliaca, determinando intorpidimento, formicolio o dolore nella regione lombare e nella parte superiore delle natiche: l’intrappolamento del nervo può avvenire in qualsiasi punto, ma è più frequente a livello del tunnel osteofibroso, mentre una lesione diretta ai nervi cluneali può verificarsi durante il prelievo di osso dalla cresta iliaca posteriore, procedura eseguita per ottenere materiale osseo destinato ad altri interventi chirurgici, come l’artrodesi vertebrale.

La disfunzione dei nervi cluneali superiori causa svariati sintomi neuropatici, tra cui dolore urente, intorpidimento, formicolio e disestesia nella regione lombare e nella parte superiore dei glutei: il sintomo più comune è il dolore lombare monolaterale localizzato, ma una percentuale dei soggetti affetti da questa sindrome, può riferire sintomi a carico degli arti inferiori, come dolore o disestesia; l’insorgenza del dolore può variare, in quanto è possibile un esordio improvviso, riconducibile a un evento scatenante specifico (sintomi esacerbati dalla flessione, dall’estensione o dalla rotazione del tratto lombare, compressione manuale in corrispondenza della cresta iliaca postero-superiore, talvolta causata da indumenti stretti o cinture … ).

Molti soggetti presentano inoltre punti dolenti in prossimità della cresta iliaca posteriore, a circa 7 cm dalla linea mediana, dove i nervi attraversano la cresta iliaca proprio in quel punto; il dolore può essere evocato mediante la percussione lungo la cresta iliaca postero-superiore (segno analogo al segno di Tinel) oppure dai movimenti sopra menzionati: nei casi in cui il nervo risulta intrappolato tra i muscoli, l’attivazione della muscolatura, come nell’estensione lombare, può scatenare il dolore e manifestare una ridotta sensibilità al tatto leggero nell’area di distribuzione del nervo.

Il dolore a carico dei nervi cluneali superiori può essere causato anche da una disfunzione del rachide a livello della giunzione toraco-lombare, condizione nota come sindrome di Maigne.

Tra le patologie che possono sovrapporsi più frequentemente si annoverano il dolore alle articolazioni faccettarie, la disfunzione dell’articolazione sacroiliaca e la radicolopatia lombo-sacrale.

nervi cluneali mediali

Originano dai rami posteriori dei nervi spinali sacrali (S1÷S3), ed innervano la cute della regione glutea più vicina alla linea mediana del corpo; il ramo mediale del nervo cluneale superiore decorre appena al di sotto della spina iliaca postero-superiore, in direzione della spina iliaca postero-inferiore, per poi estendersi verso la regione glutea: l’intrappolamento di questo nervo viene spesso erroneamente scambiato per dolore o disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca.

Se la percussione o la compressione di una di queste aree provoca una sensazione simile a una scossa elettrica, si è in presenza di un segno di Tinel positivo, che indica un’elevata probabilità di coinvolgimento del nervo.

nervi cluneali inferiori

Noti anche come rami glutei del nervo cutaneo posteriore della coscia,  sono rami del nervo cutaneo posteriore della coscia che innervano la cute della parte inferiore delle natiche; passano al di sotto del margine inferiore del muscolo grande gluteo.

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