ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2022 alle 17:11
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acufeni: come nascono?
La percezione cosciente del suono prende origine nella corteccia cerebrale: ascoltiamo con il cervello!
Nell’orecchio è la coclea (o chiocciola) che trasforma l’impulso sonoro proveniente dal timpano in un impulso nervoso che poi viaggerà attraverso il nervo acustico sino al cervello: il nervo acustico, in effetti non si limita a trasportare i suoni al cervello ma, grazie a stazioni di elaborazione chiamate nuclei nervosi, elabora i suoni stessi.
Una piccola variazione di funzionalità può avere conseguenze sull’intera catena delle vie uditive: traumi, infezioni, sostanze tossiche, malfunzionamenti possono generare uno scompenso che si trasforma in “rumore” di fondo; può essere causato dalle malattie più comuni dell’orecchio ma anche da problemi dell’articolazione temporo-mandibolare o delle cervicali o di postura, problemi all’orecchio medio, problemi odontoiatrici che si possono riflettere sul sistema uditivo scompensandolo e quindi inducendo acufene.
Alcuni “rumori”, in particolare sibili o fruscii, possono essere prodotti da soffi vascolari di tipo arterioso, venoso o artero-venoso, per fenomeni compressivi di origine muscolare: viste le strutture ossee o connettivali presenti nell’area dell’orecchio, si possono creare fenomeni di schiacciamento dei vasi, con incremento della velocità di transito del sangue oppure con la formazione di turbolenze dei flussi venosi, che comportano la formazioni di sibili o vibrazioni.
Spesso è presente un interessamento delle piccole diramazioni della carotide intera o degli shunt tra la carotide interna e quella esterna; a volte i fenomeni compressivi si presentano a valle della porzione cranica di queste arterie, come conseguenza di spasmi della muscolatura cervicale.
Talvolta si identificano cause otologiche quali vibrazioni del timpano dovute a malfunzionamento della tuba di Eustachio, specie dopo un viaggio in aereo oppure dopo un raffreddore con frequenti soffiate del naso; possono essere generati dalla catena di trasmissione timpanica: la catena ossiculare dell’orecchio (staffa – incudine – martello) è controllata dal sistema nervoso, tramite l’azione del muscolo stapediale e dal tensore del timpano.
Contrazioni anomale di questi muscoli possono provocare acufeni che si manifestano come click isolati o continui, non ritmici ma irregolari, non essendo mediati dalla circolazione del sangue: quasi sempre sono associati a deficit uditivi; gli spasmi dell’area masticatoria, fonofobia o iperacusia, possono ripercuotersi sull’orecchio medio, creando tensioni che alterano la mobilità della catena ossea, con incremento del tinnitus.
Anche l’aumento della pressione endolinfatica della coclea (organulo dell’orecchio interno) o deficit delle cellule ciliate cocleari, possono essere responsabili della formazione dell’acufene.
La nostra esperienza clinica ci ha permesso di notare l’elevata frequenza con cui le persone riferiscono l’insorgere di acufeni in concomitanza (o dopo) di un periodo di ansia, di stress o a forti emozioni.
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