sindrome della valvola ileo-cecale

ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2020 alle 0:29

definizione

Disturbo caratterizzato da  poliedricità sintomatologica, riconducibile alla disfunzionalità della valvola ileo-cecale: infatti questa struttura, che rappresenta il passaggio fra l’intestino tenue e l’intestino crasso, può manifestare una forma di distonia in grado di alterare il controllo sul passaggio del chilo intestinale, ormai trasformato nel suo percorso lungo il digiuno e l’ileo, verso il cieco dove comincerà la sua trasformazione in materiale fecale.

La funzione di questa struttura, infatti, è quella di controllare il passaggio del contenuto ileale nel cieco, aumentando il tempo di permanenza del chimo nell’Ileo, tratto preposto all’assorbimento dei nutrienti, o impedire, chiudendosi, il reflusso del contenuto intestinale dal crasso al tenue o, all’opposto, consentire, aprendosi, l’afflusso del contenuto intestinale dal tenue nel crasso.

La presenza di due lembi di mucosa che originano dall’ileo per protrudere nel lume del crasso, svolge una azione valvolare, regolando il transito del chilo verso il cieco.

Il riempimento del colon aumenta la pressione del cieco e tende a spingere il materiale fecale all’indietro contro i lembi valvolari, determinandone la chiusura: quando il materiale fecale penetra profondamente nell’intestino tenue, è possibile sviluppare una sindrome da contaminazione batterica (S.I.B.O.) o fenomeni infiammatori legati alla superinfezione batterica o micotica del tratto; quando la valvola rimane chiusa, si possono verificare fenomeni fermentativi e putrefattivi, che danno luogo ad un quadro sovrapponibile a quello della valvola aperta.

sintomatologia

L’infiammazione della valvola è coinvolta in molteplici manifestazioni che non solo interessano l’intestino, ma che possono ripercuotersi sull’intero organismo; oltre ad essere responsabile, in alcuni casi, delle manifestazioni tipiche della “sindrome del colon irritabile”, può essere la causa di molti dolori localizzati in fossa iliaca destra, spesso scambiati per appendicite,  accompagnati frequentemente da mal di testa, stanchezza, irritabilità, occhiaie e sintomatologie eterogenee a livello intestinale.

Nelle donne, si possono creare dolori e dismenorree, poiché quelli che sono identificati come dolori ovarici, possono essere l’espressione dell’infiammazione della valvola ileo-cecale, con interessamento del legamento di Cleyet: l’infiammazione è responsabile della dispareunia associata.

Altri sintomi che si riscontrano spesso sono dolori improvvisi, strani che vanno e vengono, e si spostano da una parte all’altra del corpo, come dolori lombari, sacrali o localizzati alla spalla (prevalentemente destra) o al ginocchio destro; dolori intercostali o pericardici.

L’interessamento del peritoneo può causare la sublussazione dell’articolazione sacro-iliaca, omolaterale, ma anche controlaterale o bilaterale, con conseguente squilibrio fra l’azione del muscolo psoas e del muscolo piriforme; l’insorgenza di distorsioni pelviche di vario tipo, a sua volta, diviene la causa scatenante di cefalee, mal di testa, nausee, tinnitusacufeni. Esiste inoltre una relazione diretta fra la presenza di un’alterazione della valvola ileo-cecale e il peggioramento della funzionalità gastrica: spesso occorrono casi di pseudo-ipocloridria, mentre in una certa percentuale di casi si osserva una reale insufficienza digestiva.

valvola ileo-cecale e Kinesiologia Transazionale®

Attraverso l’uso di test muscolari specifici è possibile verificare se la valvola funziona in modo corretto e se i disturbi sono da addebitarsi ad un suo eventuale malfunzionamento: una volta che sia stata la presenza di uno squilibrio, è possibile identificarne le cause e attuare le necessarie correzioni e integrazioni per risolvere il problema e permettere al corpo di ritrovare il suo equilibrio.

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