ileo

Dal greco εἰλεός (eileós → volvolo) utilizzato anche nel senso di “basso ventre”: la parte terminale dell’intestino tenue, preceduto da duodeno e digiuno, da cui si differenzia morfologicamente perchè ha un lume relativamente più ridotto, minori pliche ed, istologicamente, dalla presenza delle Placche del Peyer;  è separato dal cieco e dal colon attraverso la valvola ileo-cecale. Misura indicativamente dai 2 ai 4 metri, ed è caratterizzato da un pH moderatamente alcalino. Il tratto digiuno-ileale è definito anche intestino mesenteriale (o peritoneale) in quanto è completamente avvolto dal peritoneo, che lo tiene ancorato alla parete addominale posteriore mediante un meso a ventaglio (mesentere); anteriormente all’intestino mesenteriale è identificabile il grande omento che lo separa dalla parete addominale: questo gli conferisce grande mobilità, e data la sua lunghezza descrive numerose anse flessuose, che formano la cosiddetta matassa intestinale. In questo tratto avviene il completamento dei processi assimilativi: in particolare a questo livello vengono assorbite la vitamina B12, i sali biliari.