cricoide

Dal greco κρικοειδς (krikeidos→ a forma di anello), composto da κρίκος (krikos → anello) e ειδς (-eidos→ forma, rassomiglianza): elemento scheletrico a forma di anello, caratterizzata da un castone (o lamina) nella porzione posteriore ed un arco anteriormente, è posta sotto la cartilagine tiroidea e sopra il primo anello tracheale, a cui è unita tramite il legamento crico-tracheale, risultando la cartilagine più caudale: detta anche cartilagine cricoide o cartilagine cricoidea, è uno degli elementi fondamentali della laringe stessa, sostenendo le altre cartilagini e offrendo entesi ad importanti muscoli come il muscolo crico-faringeo, muscolo crico-tiroideo, il muscolo crico-aritenoideo posteriore ed il muscolo crico-aritenoideo laterale. Fra le cartilagini che compongono la laringe (cartilagine tiroidea, cricoide, cartilagini aritenoidee, epiglottide e cartilagini cornicolate) è l’unica che forma un anello completo, permettendo di mantenere beante questa parte delle vie aeree; è formata da cartilagine ialina, che per un processo di sinostosizzazione, può andare incontro ad ossificazione nel tempo: l’apertura delimitata dal margine superiore è un ovale con asse maggiore antero-posteriore, mentre quella circoscrittta dal margine inferiore è circolare.

elemento scheletrico a forma di anello, caratterizzata da un castone (o lamina) nella porzione posteriore ed un arco anteriormente, è posta sotto la cartilagine tiroidea e sopra il primo anello tracheale, a cui è unita tramite il legamento crico-tracheale, risultando la cartilagine più caudale: detta anche cartilagine cricoide o cartilagine cricoidea, è uno degli elementi fondamentali della laringe stessa, sostenendo le altre cartilagini e offrendo entesi ad importanti muscoli come il muscolo crico-faringeo, muscolo crico-tiroideo, il muscolo crico-aritenoideo posteriore ed il muscolo crico-aritenoideo laterale. Fra le cartilagini che compongono la laringe (cartilagine tiroidea, cricoide, cartilagini aritenoidee, epiglottide e cartilagini cornicolate) è l’unica che forma un anello completo, permettendo di mantenere beante questa parte delle vie aeree; è formata da cartilagine ialina, che per un processo di sinostosizzazione, può andare incontro ad ossificazione nel tempo: l’apertura delimitata dal margine superiore è ovale, con asse maggiore antero-posteriore, quella delimitata dal margine inferiore è circolare.

Nella cartilagine cricoide si distinguono due superfici e due margini; la superficie esterna dell’arco, è convessa e su di essa si trovano due sporgenze (una per ciascun lato) che si articolano con i corni inferiori della cartilagine tiroidea (facce articolari tiroidee), nel punto in cui l’arco si continua con la lamina; in corrispondenza di quest’ultima, la superficie esterna è percorsa da un rilievo verticale mediano (cresta della lamina) ai lati del quale vi sono due leggere depressioni (fosse della lamina). La superficie interna, concava e liscia, presenta un margine superiore obliquo in alto e in dietro a livello dell’arco, ove si inserisce la membrana crico-tiroidea, mentre mantiene una direzione orizzontale in corrispondenza della lamina dove si trovano le faccette articolari per le cartilagini aritenoidi; il margine inferiore, quasi orizzontale, presenta un rilievo anteriore mediano, due rilievi laterali al termine dell’arco e dà attacco al legamento crico-tracheale per il primo anello della trachea. Il margine superiore nella lamina presenta le faccette articolari aritenoidee e dà attacco alla membrana crico-tiroidea lungo l’arco; la superficie esterna, convessa, presenta posteriormente, in verticale, la cresta della lamina che la divide due leggere fossette, mentre ai lati presenta le faccette articolari tiroidee. Le articolazioni che coinvolgono la cartilagine cricoide sono l’articolazione crico-tiroidea che, tramite le faccette articolari tiroideeed una capsula articolare rinforzata dai legamenti cerato-cricoidei, permettono alla cartilagine tiroidea movimenti di inclinazione e alla cricoide di avanzare in alto e posteriormente; l'articolazioni crico-aritenoidea che, tramite le faccette articolari aritenoidee ed una capsula articolare rinforzata dai legamenti crico-aritenoidei, consente alle cartilagini aritenoidi di inclinarsi in avanti, in dietro lateralmente e di ruotare su sé stesse in movimenti di fondamentale importanza per la fonazione poiché tali spostamenti regolano l'apertura della glottide e la tensione delle corde vocali; esiste un legamento crico-corniculato che unisce tale cartilagine alle cartilagini corniculate.l’articolazioni crico-aritenoidea che, tramite le faccette articolari aritenoidee ed una capsula articolare rinforzata dai legamenti crico-aritenoidei, consente alle cartilagini aritenoidi di inclinarsi in avanti, in dietro lateralmente e di ruotare su sé stesse in movimenti di fondamentale importanza per la fonazione poiché tali spostamenti regolano l’apertura della glottide e la tensione delle corde vocali; esiste un legamento crico-corniculato che unisce tale cartilagine alle cartilagini corniculateLa cricoide funge da punto fisso, per permettere il movimento delle aritenoidi: il muscolo crico-aritenoideo posteriore ed il muscolo crico-aritenoideo laterale, originano dall’apofisi posteriore (muscolare) della aritenoide, divergendo in direzioni opposte, per raggiungere rispettivamente il contorno posteriore e quello laterale dell’anello cricoideo. I due muscoli sono antagonisti, in quanto il primo sposta posteriormente ed interiormente l’apofisi muscolare e, contemporaneamente, in avanti e all’esterno l’apofisi vocale della cartilagine aritenoidea, ruotandola sul proprio asse, per cui le corde vocali, inserite su queste ultime, vengono rilasciate e distanziate l’una dall’altra. La contrazione del secondo, invece, inverte i movimenti delle due apofisi e determina quindi l’avvicinamento delle due corde vocali: i due muscoli assolvono a un compito essenziale nella fonazione, coadiuvati nella loro funzione dai muscoli dilatatori o muscoli costrittori della laringe. I due sono muscoli antagonisti, in quanto il primo sposta posteriormente ed interiormente l’apofisi muscolare e, contemporaneamente, in avanti e all’esterno l’apofisi vocale della cartilagine aritenoidea, ruotandola sul proprio asse, per cui le corde vocali, inserite su queste ultime, vengono rilasciate e distanziate l’una dall’altra. La contrazione del secondo, invece, inverte i movimenti delle due apofisi e determina quindi l’avvicinamento delle due corde vocali: i due muscoli assolvono a un compito essenziale nella fonazione, coadiuvati nella loro funzione dai muscoli dilatatori o muscoli costrittori della laringe. Il muscolo crico-tiroideo è un muscolo di forma triangolare con apice tronco, situato nella parte inferiore della faccia antero-laterale della laringe, Il muscolo crico-tiroideo è un muscolo di forma triangolare con apice tronco, situato nella parte inferiore della faccia antero-laterale della laringe, la cui parte rastremata origina dall'arco della cricoide e, dividendosi in un fascio mediale-verticale (parte retta) ed un fascio laterale-obliquo (parte obliqua), si inserisce al margine inferiore della cartilagine tiroidea: quando utilizza come punto fisso la cartilagine tiroidea, spinge in dietro la cartilagine cricoidea e le cartilagini aritenoidi mentre se prende punto fisso sulla cartilagine cricoide, porta in basso e in avanti la cartilagine tiroide; in entrambi i casi tende i legamenti vocali ed è perciò denominato anche muscolo tensore delle corde vocali.la cui parte rastremata origina dall’arco della cricoide e, dividendosi in un fascio mediale-verticale (parte retta) ed un fascio laterale-obliquo (parte obliqua), si inserisce al margine inferiore della cartilagine tiroideaquando utilizza come punto fisso la cartilagine tiroidea, spinge in dietro la cartilagine cricoidea e le cartilagini aritenoidi mentre se prende punto fisso sulla cartilagine cricoide, porta in basso e in avanti la cartilagine tiroide; in entrambi i casi tende i legamenti vocali ed è perciò denominato anche muscolo tensore delle corde vocali. Il muscolo crico-faringeo, porzione caudale del muscolo costrittore inferiore del faringe, origina dall’intervallo interposto fra l’inserzione del muscolo crico-tiroideo, anteriormente, e le faccette articolari per il corno inferiore della cartilagine tiroidea posteriormente: le fibre si dirigono dorsalmente, creando un semianello, per andarsi ad inserire con quelle controlaterali nel rafe fibroso del faringe, fondendosi con la tonaca muscolare propria dell’esofago; il muscolo crico-faringeo, agendo con funzione sfinterica, crea il cosiddetto U.E.S., che controlla l’accesso all’apparato digerente di sostanze, durante la deglutizione, e regola l’eruttazione ed il rigurgito.

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