riflesso stapediale

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ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2017 alle 17:56

Il muscolo stapedio è il più piccolo muscolo del corpo umano: fuoriesce dall’eminenza piramidale della parete posteriore della cassa timpanica; innervato dal nervo faciale (VII nervo cranico), si inserisce al collo della staffa e, contraendosi, trae quest’ultima fuori dalla finestra ovale, riducendo la pressione sui liquidi labirintici. Il riflesso stapediale, fisiologicamente, può essere definito come la contrazione riflessa del muscolo stapedio in risposta ad uno stimolo acustico potenzialmente pericoloso; l’attivazione del riflesso dal lato della sorgente sonora induce una contrazione bilaterale. Le funzioni del riflesso stapediale sono tre: funzione protettiva, estensione del campo dinamico uditivo e miglioramento della discriminazione nel rumore. Il riflesso interviene nel soggetto sano, ad intensità di stimolazione sonora di circa 70-80 dB al di sopra della soglia audiometrica, evitando così che suoni di intensità troppo elevata danneggino le strutture dell’orecchio interno. Il muscolo contraendosi estende il campo dinamico di 15-20 dB; in pazienti con paralisi del VII° nervo cranico la curva di intellezione del linguaggio diminuisce notevolmente sopra i 100 dB. La contrazione del muscolo smorza le componenti gravi del segnale sonoro (generalmente i rumori) aumentando così la capacità di comprendere la parola (componenti medio-acute) negli ambienti rumorosi.

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