Test di Gerber

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Detto anche “test lift-off” è una prova per valutare l’integrità del muscolo sottoscapolare: ideato da Gerber, nel 1991, è un test molto sensibile, ma che può essere effettuato solo in assenza di dolore alla spalla. Può essere eseguito facendo posizionare, o portando passivamente, l’arto superiore del testato nella regione dorsale in massima intra-rotazione; il dorso della mano viene sulla propria regione lombare con il gomito flesso a 90°. Se la posizione, con la mano non in appoggio al tratto lombare, viene mantenuta, si richiede di spingere  in direzione posteriore, contro quella dell’operatore, in modo da farla allontanare dal corpo, contro-resistenza. In caso di lesione del muscolo sottoscapolare, la mano non riesce ad imprimere nessuna spinta:  Il risultato viene considerato negativo quando il paziente è in grado di tenere la posizione o spingere contro la mano dell’esaminatore. Questo test è più attendibile del “belly press test“, poiché la maggiore rotazione interna, esclude completamente il muscolo gran pettorale dal movimento; unico inconveniente è rappresentato da una possibile limitazione articolare che non consente al paziente di raggiungere la posizione o dal fatto che se si avverte dolore durante l’esecuzione del test, inficia il risultato. La positività del test può far supporre la presenza di una “Sindrome del muscolo sottoscapolare“.

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