Test di Gerber

ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2020 alle 22:55

definizione – esecuzione

Prova funzionale per valutare l’integrità del muscolo sottoscapolare: ideato da Gerber, nel 1991, è un test molto sensibile, ma che può essere effettuato solo in assenza di dolore alla spalla. Viene chiamato anche “lift-off test” (sollevamento – decollo) perchè viene eseguito facendo posizionare, o portando passivamente, l’arto superiore del testato nella regione dorsale in massima intra-rotazione, con sollevamento della spalla; il dorso della mano viene posizionato sulla regione lombare con il gomito flesso a 90°: se la posizione, con la mano non in appoggio al tratto lombare, viene mantenuta, si richiede di spingere  in direzione posteriore, contro quella dell’operatore, in modo da farla allontanare dal corpo, contro-resistenza.

Questo test è più attendibile del “belly press test”, poiché la maggiore rotazione interna, esclude completamente il muscolo gran pettorale dal movimento; unico inconveniente è rappresentato da una possibile limitazione articolare che non consente al paziente di raggiungere la posizione o dal fatto che se si avverte dolore durante l’esecuzione del test, inficia il risultato.

valutazione

In caso di lesione del muscolo sottoscapolare, la mano non riesce ad imprimere nessuna spinta: il risultato viene considerato negativo quando il paziente è in grado di tenere la posizione o spingere contro la mano dell’esaminatore. La positività del test può far supporre la presenza di una “Sindrome del muscolo sottoscapolare”.

L’esistenza di un quadro disfunzionale che coinvolge il muscolo sottoscapolare non deve essere sottovalutata in quanto, spesso, l’interessamento di questo muscolo compromette la sinergia esistente fra i muscoli della cuffia dei rotatori (di cui fa parte); la tendenza all’intra-rotazione ed all’adduzione della spalla non solo favorisce la possibilità di sublussazioni, ma contribuisce allo sviluppo della Sindrome del Nervo Ascellare.

La Kinesiologia Transazionale®, grazie all’uso di test muscolari mirati, è in grado di valutare appropriatamente le priorità per riequilibrare il bilanciamento funzionale dei muscoli, eliminando eventuali reattività funzionali; la possibilità di effettuare una valutazione multidimensionale associata alle differenti tecniche di riequilibrazione utilizzate, offrono un ventaglio di opzioni all’operatore tale da assicurare ampie possibilità di recupero. Il supporto delle manualità del Cranio-Sacral Repatterning®, fra cui spicca nel caso specifico l’unwinding fasciale, permette di intervenire anche durante le fasi acute e in presenza di flogosi articolare.

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