seno fantasma

definizione

La «phantom breast syndrome», ovvero la percezione soggettiva della presenza di tessuto mammario o di un «seno fantasma» dopo mastectomia, può essere assimilato, concettualmente alla cosiddetta sindrome dell’arto fantasma: chi è affetto da questa disestesia della propriocezione ha la sensazione che sia presente tessuto mammario residuo nell’area di escissione chirurgica del seno, con manifestazioni di dolore al seno fantasma, dis-confort e fastidio, prurito, sensazioni di spilli e aghi o addirittura di “stilettate” oppure “pugnalate”, formicolio (parestesie), pressione o pesantezza, bruciori, pulsazioni o fremiti, scosse elettriche; in alcuni casi si manifestano sensazioni assimilabili alla tensione mammaria premestruale oppure la totale assenza di sintomi o sensazioni dolorose. Le sensazioni possono essere avvertite su tutto il seno, solo sul capezzolo o in siti localizzati, oppure possono essere difficili sia da descrivere che da spiegare dove si verificano spazialmente.

Sebbene la sindrome del seno fantasma sia comune, viene frequentemente negletta e spesso le donne mastectomizzate non menzionano questi sintomi, sottovalutandoli o considerandoli meno significativi di altre manifestazioni oppure, semplicemente, perché sembra strano descrivere il disagio in un tessuto che non c’è più; la sindrome del seno fantasma, oltre ad essere comune e poter essere considerata “normale”, può manifestarsi anche anche dopo più di un anno di intervento chirurgico e persistere per anni, pertanto oltre a non essere riconosciuta, è in grado di influire seriamente sulla qualità della vita attraverso l’impatto combinato della disabilità fisica e del disagio emotivo. Recenti studi hanno dimostrato che la depressione e la paura di recidive del cancro erano maggiori nelle donne che hanno riportato dolore fantasma; spesso le stesse donne erano più preoccupate di altre sul fatto che la mastectomia avrebbe avuto un impatto sulla loro vita sessuale.

eziopatogenesi

Il meccanismo alla base della sindrome del seno fantasma non è del tutto chiaro, ma si pensa che il dolore fantasma e altre sensazioni del seno fantasma avvengano attraverso meccanismi diversi che coinvolgono sia il sistema nervoso centrale, sia  il sistema nervoso periferico (neuroprassia e neurotmesi): i nervi danneggiati durante la mastectomia possono inviare un messaggio errato al cervello, che viene quindi interpretato in modo anormale; talvolta, senza che vi sia alcuno stimolo algogeno proveniente dal seno che è stato rimosso, il cervello può attribuire messaggi provenienti da un’altra area come provenienti dal seno, come conseguenza di fenomeni di facilitazione segmentale.

diagnosi differenziale

Mentre alcune donne provano solo sensazioni non dolorose al seno, altre manifestano esclusivamente dolore al seno fantasma, indipendentemente dalla presenza di altre manifestazioni: il dolore al seno, talvolta cronico, è comune dopo una mastectomia e può colpire una considerevole percentuale (50%) delle donne interessate, rendendo necessario discriminare fra il dolore derivante da un danno ai nervi inter-costo-brachiali o ad altri nervi, oppure alla formazione di neuromi, cioè grumi di tessuto nervoso che possono formarsi dopo che un nervo è stato danneggiato.

Il dolore neuropatico è il tipo di dolore più diffuso e può essere derivato dalla chirurgia del cancro al seno e dal trattamento non chirurgico: le sindromi dolorose correlate alla chirurgia si presentano come dolore alla cicatrice chirurgica, alla parete toracica e alla parte superiore del braccio, nonché fastidio alla spalla e disestesie e parestesie della mammella fantasma; altre sindromi dolorose neuropatiche che possono aggiungersi al deterioramento funzionale includono sindrome dolorosa regionale complessa, neuropatia associata a chemioterapia, plessite da radiazioni e plessopatia.

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