neurotmesi

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ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2017 alle 13:29

Dal greco νεῦρον (nevron → nervo) e τμῆσις (tmísis → taglio), derivato da τέμνω (témno → tagliare): interruzione di un nervo, conseguente a ferite, traumi, trazioni; nel moncone centrale si verifica una degenerazione retrograda, mentre il moncone periferico va incontro a degenerazione. Nel moncone centrale le fibre del cilindrasse rigenerano, formando un “neuroma” composto di fibre nervose e tessuto cicatriziale. Si dice di una sezione completa di un tronco nervoso, che ne impedisce il recupero funzionale, a differenza di quanto accade nell’assonotmesi, poiché è impossibile la ricrescita delle fibre nervose: la distinzione fra assonotmesi e neurotmesi non è sempre agevole nel periodo immediatamente successivo alla lesione: i segni clinici ed elettromiografici di ripresa della conduzione nervosa (assonotmesi) o la loro totale assenza (neurotmesi) si possono manifestare solo alcuni mesi dopo l’evento traumatico. L’unica possibilità di rigenerazione può esistere solo se i due monconi rimangono vicini nonostante il taglio netto; distanziando i due monconi, le possibilità di rigenerazione vengono meno.

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