capezzolo

ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2020 alle 22:10

descrizione

Papilla cutanea, più o meno sporgente, presente nella maggioranza dei mammiferi, con funzione di organo per la suzione: posto al centro dell’areola mammaria, ha forma conica o cilindrica, e nella regione apicale (area cribrosa) presenta 15-20 forellini (pori lattiferi) che costituiscono lo sbocco dei dotti galattofori che permettono l’allattamento; le sue dimensioni variano con il sesso, l’età e il momento fisiologico.

Iperpigmentato e con sommità rugosa, presenta una consistenza morbida ed elastica: il capezzolo, rispetto al piano cutaneo, è più o meno rilevato, anche se, occasionalmente, può essere retratto sotto la superficie cutanea; quando rimane permanentemente introflesso, si parla di inversione del capezzolo. Le dimensioni del capezzolo sono solitamente proporzionali a quelle del seno

Dotato di fibre muscolari lisce, disposte sia circolarmente che radialmente, che permettono l’erezione del capezzolo ed il corrugamento dell’areola, nonché la contrazione dei dotti galattofori, che nel periodo dell’allattamento agevolano il deflusso del latte materno. Nell’ambito delle attività sessuali, è associato alle zone erogene del corpo umano e può essere soggetto ad inturgidimento (telotismo)

informazioni

Il nome deriva dal  latino capitĭum (→ estremità, apice) la cui radice è caput (→ capo): il capezzolo, come l’areola, è una struttura presente anche negli individui di sesso maschile, ma solo negli individui femminili l’apparato mammario diventa pienamente funzionale all’allattamento della prole. Talvolta si verificano casi di politelia, cioè la presenza di capezzoli soprannumerari; oltre che nella sede tipica, si possono sviluppare lungo due linee mammarie, che decorrono dalle ascelle fino all’inguine.

In antropometria, il punto corrispondente al centro del capezzolo viene chiamato telion: solitamente è situato a livello del quarto spazio intercostale, sulla linea emiclaveare, ma la posizione è incostante, in quanto le mammelle sono pendenti (soprattutto nella donna, come conseguenza dei processi di dimagramento o senescenza).

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