enartrosi

ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2020 alle 0:32

definizione

Articolazione mobile le cui superfici articolari sono costituite da una forma sferica o semisferica (convessa) e da una concavità a sua volta sferica; le enartrosi consentono di effettuare i movimenti di rotazione, flessione, estensione, adduzione e abduzione.

Il termine deriva al greco ἐνάρϑρωσις (en{árthr}ōsis → articolato), composto dal prefisso rafforzativo ἐν- e άρϑρωσι ([árthr]ōsisarticolazione,  derivato da ἐναρϑρόω (enarthróō → articolare), da ἄρϑρον (árthron → giuntura, articolazione).

descrizione

L’enartrosi fa parte delle diartrosi; caratterizzata dalla forma emisferica delle superfici articolari (concava una, convessa l’altra) è un’articolazione costituita da un capo articolare simile ad una sfera piena (testa) ospitato in una cavità articolare a forma di sfera cava (glenoide): l’articolazione è stabilizzata dalla presenza di una capsula fibrosa, solitamente rinforzata da benderelle o legamenti.

I movimenti si effettuano lungo tutti e tre gli assi fondamentali (sagittale, trasverso e verticale), esprimendo la maggiore mobilità possibile: sono le articolazioni più mobili del corpo umano, che garantiscono flessione ed estensione, adduzione ed abduzione, circonduzione, intrarotazione od extrarotazione.

Esempi di enartrosi sono l’articolazione dell’anca (articolazione coxo‑femorale), l’articolazione tra scapola e omero (articolazione scapolo‑omerale) o del piede (articolazione talo-navicolare).

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