patognomonica

ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2020 alle 22:55

etimologia – definizione

Questo lemma è comunemente utilizzato come aggettivo di diagnosi, sintomo, segno, in un’ottica descrittiva: patognomonico discende al greco παϑογνωμονικός (pathognomonikós →  che fa riconoscere la malattia), composto da πάϑος (páthos → sofferenza) e γνωμονικός (gnomonikós → che dà un’opinione), a sua volta derivato di γνώμων (gnómon → gnomone, conoscitore). In realtà si potrebbe anche supporre che “gnomonica” sia una derivazione da γνωομονική (τέχνη) (gnomōnikḗ tékhnē → arte saggia), per cui la patognomonica sarebbe l’arte saggia del riconoscere le traiettorie della malattia

Il termine indica, in genere, una caratteristica tale da permettere la diagnosi certa di una malattia; qualunque fenomeno specifico di una determinata condizione morbosa, tale da essere sufficiente, per la sola presenza, a favorire il riconoscimento di una specifica patologia, visto che si riscontra solo in quel particolare stato e che da solo è sufficiente a individuare la malattia, essendo associato univocamente ad essa, cioè tipico di essa e non di altre.

classificazione

Si può distinguere tra:

⇒ sintomo patognomonico imperfetto – la presenza di questo tipo di segno significa la certezza della malattia mentre la sua mancanza non indica l’assenza della patologia;

⇒ sintomo patognomonico perfetto – l’evidenza del segno diagnostica con certezza la presenza della patologia e la sua assenza comporta la scomparsa della malattia.

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