sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie

definizione

Nota anche come sindrome di Todd o allucinazioni lillipuziane, è un disturbo neurologico che colpisce la percezione visiva e l’interpretazione delle informazioni sensoriali associate alla vista: chi ne viene colpito sperimenta diversi tipi di distorsioni dimensionali e morfologiche (metamorfopsia), tra cui micropsia e macropsia; il disturbo può essere temporaneo, come quando è associato all’emicrania, alle crisi epilettiche, o all’uso di droghe psicoattive. Può essere un sintomo iniziale della mononucleosi infettiva da virus di Epstein-Barr o essere la manifestazione di un tumore cerebrale: l’ipotesi eziopatogenetica è che la sindrome possa essere causata da anormale attività elettrica che porta ad un’alterazione del flusso sanguigno nelle aree del cervello che elaborano la percezione visiva.

un po’ di storia

Nel romanzo di Lewis Carroll, Alice presenta una sintomatologia caratterizzata dal vedere il mondo rimpicciolito o ingrandito dopo l’ingestione di un «fungo rosso e bianco», contenete probabilmente muscimolo, un alcaloide psicoattivo contenuto dall’Amanita Muscaria e dall’Amanita Pantherina. Viene chiamata anche sindrome di Todd, per la descrizione che ne fece lo psichiatra inglese John Todd, nel 1955: molti dei suoi pazienti, che soffrivano di gravi attacchi di emicrania, vedevano e percepivano gli oggetti in modo sproporzionato, soprattutto dopo un’intensa aura encefalica, ovvero presentavano una distorsione del senso del tempo, dello spazio e del tatto, così come percezioni distorte di parti del proprio corpo; l’unica patologia presente era l’emicrania, in quanto nessuno di questi pazienti presentava o aveva avuto tumori al cervello, lesioni all’apparato visivo, o disturbi mentali, che avrebbero potuto provocare sintomi simili. I pazienti erano in grado di pensare lucidamente e di distinguere le proprie allucinazioni dalla realtà, ma tuttavia, la loro percezione delle grandezze risultava distorta.

Lewis Carroll, autore di Alice nel Paese delle Meraviglie, soffriva di gravi emicranie caratterizzate da questi sintomi: John Todd, ipotizzò che Charles Lutwidge Dodgson, vero nome di Lewis Carroll, avesse usato i propri sintomi dell’aura emicranica come fonte di ispirazione per il suo celebre romanzo, in quanto nel suo diario, rivelava che nel 1856 aveva consultato William Bowman, un eminente oftalmologo, per le allucinazioni visive che sperimentava regolarmente.

sintomatologia

L’elemento cardine, distintivo, comune a tutti i soggetti afflitti dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie, è quasi sempre l’emicrania, che, al contempo sembra essere anche la causa scatenante; chi soffre di A.I.W.S., infatti, solitamente presenta un apparato visivo privo di lesioni, in quanto la sindrome implica un disturbo nella percezione e non una patologia visiva.

Un sintomo prominente, e spesso fastidioso, della sindrome è quello dell’alterazione dell’immagine del proprio corpo, in quanto vengono confuse sia la dimensione e la forma di parti (o di tutte le parti) del corpo (metamorfopsia) sia la grandezza degli oggetti: per questo le allucinazioni caratterizzanti la sindrome sono chiamate “lillipuziane”, questo perché gli oggetti possono apparire molto più piccoli o molto più grandi di quello che in realtà sono, con micropsie o macropsie; anche le reali distanze, tra soggetto e oggetti, vengono percepite in modo errato (microteleopsia), potendo far sembrare un corridoio di ampiezza smisurata o il terreno apparire troppo vicino.

Il soggetto può presentare un senso del tempo e dello spazio distorto, per cui il tempo sembrerà scorrere molto lentamente, in modo simile ad un trip da sostanze allucinogene, come la dietilamide dell’acido lisergico (LSD) o certi funghi allucinogeni: il disorientamento spazio/temporale causa una distorsione nella percezione della velocità, inducendo una errata sensazione di movimento anche quando si è fermi.

Altri sintomi minori e meno comuni possono essere: mancanza di coordinamento, difficoltà nel muovere gli arti, discinesie, dissinergie, disestesie, perdita di memoria a lungo termine e una sensazione persistente di essere ascoltato, osservato o toccato.

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