labbro articolare

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ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2018 alle 21:10

Sinonimo di cercine, il lemma è utilizzato per descrivere strutture fibro-cartilaginee, di forma prismatico-triangolare, che si fissano sul ciglio delle cavità articolari delle enartrosi, per aumentarne l’ampiezza, e conferire alle articolazioni una maggior superficie di contatto: essendo i labbri articolari costituiti da cartilagine fibrosa,  svolgono una azione paragonabile a quella dei menischi, conferendo allo snodo articolare una maggior elasticità e duttilità, incrementando la stabilità ed, al contempo, ampliando la mobilità articolare ed il R.O.M. 

Sono presenti a livello della glena della scapola, (labbro glenoidale o cercine glenoidale), nell’articolazione gleno-omerale o nell’articolazione coxo-femorale, dove incrementano la profondità dell’acetabolo dell’osso innominato (labbro cotiloideo o cercine cotiloideo); la loro funzione, in queste particolari diartrosi, è quella di favorire la creazione di un “vacuum” che contribuisce a alla stabilità statica dell’articolazione, come, ad esempio, nel caso della ventosa gleno-omerale. Talvolta il labbro cotiloideo viene erroneamente denominato labbro glenoideo, anche se quest’ultimo si inserisce sul bordo della cavità cotiloidea.

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