trochite

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ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2018 alle 15:37

Detto anche grande tuberosità dell’omero o trochitere, ha la sua origine etimologica nel termine trocantere: corrisponde alla protuberanza (eminenza ossea) più voluminosa presente sull’epifisi prossimale (estremità superiore) dell’omeroè posto supero-lateralmente al trochine. Tra i due tubercoli si trova il solco bicipitale dell’omero (sulcus intertubercularis), delimitato verso la diafisi da due creste (cercini) che scendono dai rispettivi tubercoli (cresta del tubercolo minore e cresta del tubercolo maggiore), dentro cui scorre il tendine del capo lungo del muscolo bicipite brachiale. Il trochite è la zona d’inserzione del muscolo sopraspinato (musculus supraspinatus), del muscolo infraspinato (musculus infraspinatus) e del muscolo piccolo rotondo (musculus teres minor); assieme al muscolo sottoscapolare (musculus subscapularis) che si inserisce sulla piccola tuberosità dell’omero, fa parte di un insieme di muscoli, che viene normalmente denominato “cuffia dei rotatori“, che devono essere considerati i principali stabilizzatori dell’articolazione gleno-omeraleSulla cresta del tubercolo maggiore (cercine laterale), naturale proseguimento in direzione distale del trochite, si inserisce il muscolo gran pettorale, che, per mezzo della fascia di una piccola aponeurosi fasciale, ricopre il solco intertubercolare, contenendo il tendine del capo lungo del muscolo bicipite brachiale nella sua sede e limitando, di conseguenza, i fenomeni flogistici che possono derivare da eventuali sfregamenti dello stesso sulle superfici ossee.

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