ipercifosi

descrizione

Detta anche “dorso curvo” o “gibbo”, è il termine corretto che dovrebbe essere utilizzato quando un incremento della concavità anteriore del rachide dorsale causa una “cifosi patologica”: infatti, se entro determinati limiti la cifosi è un condizione fisiologica, quando la curvatura del torso supera un certo angolo, deve essere considerata un fenomeno dis-funzionale o patologico; nel linguaggio popolare viene spesso definita “gobba”.

In genere si considera patologica, una ipercifosi con un angolo di cifosi superiore ai 35° ÷ 45°: questa alterazione del rachide può essere considerata un dismorfismo o una forma di paramorfismo, rientrando fra le deformità sagittali del rachide: il processo di cifotizzazione è quel fenomeno di progressivo incremento dell’angolo di cifosi, cioè di accentuazione della normale curvatura dorsale del rachide che, avendo come cause efficaci o cause predisponenti atteggiamenti somato-emotivi, posturali, educativi, o professionali, genera un atteggiamento cifotico che nel tempo può sfociare in un vero e proprio “gibbo” patologico; non di rado l’ipercifosi si associa a deviazioni laterali del rachide (cifoscoliosi), che costituiscono deformazioni complesse che coinvolgono i vari piani dello spazio (P.R.Y.T.): il fenomeno è dovuto alla morfologia vertebrale ed alle articolazioni interposte frale differenti vertebre, in quanto gli angoli di flessione e di estensione di ogni vertebra rispetto a quelle adiacenti, sono limitati dai processi vertebrali che comportano la necessità di rotazione assile per incrementare ulteriormente i movimenti reciproci (P.L.U.S.).

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