test di Raglan

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ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2018 alle 12:59

Versione semplificata del “tilt test“, può essere definito un mezzo per verificare la presenza di una “ipotensione ortostatica” ed essere considerato un significance detector della presenza di una insufficienza surrenalica, spesso dipendente da una situazione di stress cronico; in genere, l’ipotesi di “esaurimento” della capacità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrenalico a fronteggiare il ripetersi di situazioni che inducono la reiterazione di fight-or-escape response, devono essere confermate dalla positività di altre verifiche funzionali, quali il “test del flushing pupillare” o il “test di Deutsch“. Il test di Raglan  consiste nel misurare la pressione ematica (sia quella sistolica che quella diastolica) in posizione seduta e, dopo aver posto il soggetto in clinostatismo per alcuni minuti, si effettua una nuova rilevazione pressoria; quest’ultima andrà riverificata immediatamente dopo aver fatto assumere al soggetto la posizione ortostatica. Il repentino cambio di posizione dovrebbe indurre una ipotensione posturale ed una risposta incrementale temporanea della pressione, di almeno 5/10 mmHg: il mancato aumento pressorio, negli attimi subito dopo il cambio di postura, è un indicatore che deve far sospettare una ipoadrenia, a meno che non ci siano situazioni patologiche che possano far pensare a un quadro clinico diverso. Se anziché un lieve incremento pressorio si verifica un “drop off” dei valori, il quadro di insufficienza surrenalica è direttamente proporzionale all’entità della caduta pressoria: se una diminuzione di 5 mmHg indica un lieve livello di stress, una caduta di oltre 20 mmHg che può far sospettare un quadro di grave esaurimento surrenalico. In Kinesiologia Transazionale® l’utilizzo del test muscolare permette di verificare la presenza di un segno di Raglan, senza dover ricorrere a misurazioni pressorie multiple, mantenendo un elevato grado di accuratezza e sensibilità diagnostica. In caso di grave stress è possibile che il soggetto, nel passaggio dalla posizione distesa a quella eretta, possa andare incontro a lipotimia o ad una sincope vaso-vagale, per cui occorre porre attenzione all’esecuzione del test. Qualora il valore pressorio sistolico, misurato in posizione di decubito, superi di almeno 10 mmHg il valore base ottenuto in posizione seduta, è possibile sospettare uno squilibrio funzionale renale.

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