cervello proto-rettiliano

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ultimo aggiornamento: 9 Agosto 2017 alle 23:30

Chiamato anche R-complex, secondo la visione di Paul Donald MacLean,  che nel suo volume dal titolo “Evoluzione del cervello e comportamento umano”, suddivide il sistema nervoso in una struttura trinitaria, che chiama  Triune Brain, il cervello proto-rettiliano è la struttura, fra quelle che costituiscono il sistema cerebro-spinale, più «antica e «costituisce la matrice del tronco cerebrale superiore», comprendendo «buona parte del sistema reticolare, del mesencefalo e dei nuclei della base» (Paul D. MacLean). Questa parte dell’encefalo è responsabile dei pattern comportamentali innati e istintuali, specie specifici, necessari alla sopravvivenza del singolo individuo e della specie: parliamo, perciò, degli istinti legati alla nutrizione, alla fuga da anti al pericolo (o, come scelta subordinata, alla lotta) e alla riproduzione. Secondo MacLean «il cervello di tipo rettiliano che si trova nei mammiferi è fondamentale per le forme di comportamento stabilite geneticamente, quali scegliere il luogo dove abitare, prendere possesso del territorio, impegnarsi in vari comportamenti di parata, cacciare, ritornare alla propria dimora, accoppiarsi (per procreare, subire l’imprinting, formare gerarchie sociali e scegliere i capi». Per maggiori informazioni e approfondimenti, si veda “il cervello trino“.

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