habitus

ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2020 alle 22:50

definizione

Il complesso dei caratteri morfologici, dei comportamenti, degli atteggiamenti che determinano le modalità di espressione corporea individuale in relazione allo spazio ed ai contesti sociali o relazionali: “habitus” viene utilizzato in Kinesiopatia® per indicare, in un certo, senso l’insieme delle abitudini, delle consuetudini, dei modi di fare o di atteggiarsi; in pratica l'”aspetto” soggettivo ed il portamento, nella più ampia accezione dei termini.

Derivato dal latino habēre, nel significato di “stare (bene, male), porsi, tenere”, il concetto di habitus travalica la semplice nozione di “postura”, coinvolgendo sia l’atteggiamento esteriore di una persona o la mimica ed i comportamenti, sia le modalità di condivisione degli spazi sociali e relazionali o, in altri termini, lo stile di vita unitario e personale, sia le reazioni in relazione allo stato fisiologico o patologico.

postura

Può essere definita come la posizione del corpo umano in risposta alla forza di gravità e dipendente dalla triade “contatto col terreno – linea dell’orizzonte – direzione di movimento” che determina le modalità di interazione tridimensionale del corpo nello spazio: in altre parole la postura non è altro che la risposta antigravitaria che il complesso somato-emotivo riesce a concretizzare, attraverso il minor dispendio energetico, sia in deambulazione, sia nello stazionamento.

habitus

Per quanto le modalità con cui ci relazioniamo con lo spazio siano anche l’espressione della storia individuale, l’habitus manifesta non solo l’insieme della complessione individuale e della sua interazione con il tipo di vita e lo stress quotidiano,  ma anche i vissuti individuali acquisiti o ereditati e le memorie dei propri traumi, l’incidenza della formazione o deformazione culturale, il modo in cui respiriamo, stiamo in piedi, ci atteggiamo o ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri.

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