rostrale

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ultimo aggiornamento: 6 giugno 2018 alle 19:05

Dal latino rostrum (rostro, becco, muso) letteralmente, in direzione del rostro sfenoidale o del rostro del corpo calloso: con il corpo in posizione antropometrica standard, cioè nella postura eretta con i gomiti accostati ai fianchi ed i piedi avvicinati, il termine viene utilizzato come sinonimo di cefalico, craniale o superiore, utilizzando, come piano di riferimento il piano trasversale (piano coronale); secondo questa prospettiva, i suoi contrari sono inferiore, caudale e podalico. Può essere utilizzato anche, in termini neurologici, per indicare parti dell’organismo poste all’estremità anteriore del sistema nervoso cefalico, cioè in direzione del rostro dello sfenoide; nella descrizione dei rapporti spaziali del cranio, occorre ricordare che durante il processo ontogenetico si passa dallo sviluppo verticale del midollo spinale ad una “dimensione orizzontale” delle vescicole da cui si svilupperà l’encefalo: la trasversalizzazione (orizzontalizzazione) comporta che l’uomo viene visto come se fosse posto in una posizione quadrumane. Questo comporta che, nell’anatomia del prosencefalo, “davanti” diviene rostrale o anteriore mentre “dietro” è posteriore o occipitale, “sopra” dorsale o superiore e “sotto” ventrale o inferiore. Riferendosi, talvolta, al rostro del corpo calloso (commissura interemisferica), rappresenta, in termini evolutivi e filogenetici, la modernità del sistema nervoso pertanto il termine rostrale, può essere utilizzato come contrario di arcaico o ancestrale, contrapponendolo al sistema nervoso primitivo o complesso-R.

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