encefalo

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ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2018 alle 21:32

Dal greco ἐγκέϕαλος (enkéfalos → che è dentro la testa), lemma composta da ἐν (en → in) e κεϕαλ (kefalí → testa): porzione anteriore del sistema nervoso centrale, costituita dal cervello, dal cervelletto e dal tronco encefalico; è racchiusa nella scatola cranica, ed è sede dei centri della sensibilità specifica (olfattiva, visiva, acustica, gustativa) e generale (tattile, termica, dolorifica, cinestesica, propriocettiva e dell’equilibrio), nonché dei centri associativi, integrativi, e dei centri superiori della corteccia cerebrale. Convenzionalmente viene utilizzato questo termine per definire quella parte del sistema nervoso centrale completamente contenuta nella scatola cranica e divisa dal midollo spinale tramite un piano convenzionale passante subito sotto la decussazione delle piramidi. Al suo interno sono presenti cavità virtuali, i ventricoli cerebrali, ripieni di liquor: sono i ventricoli laterali (contenuti negli emisferi cerebrali) connessi al terzo (III) ventricolo tramite i forami interventricolari di Monroe; quest’ultimo, collocato in posizione mediana tra i due emisferi, all’interno  del diencefalo, comunica tramite un lungo canale, detto acquedotto di Silvio, con il quarto (IV) ventricolo da cui il liquido cefalorachidiano prosegue nel suo cammino, per mezzo dei fori di Luschka e di Magendie, la cisterna magna, il canale ependimale del midollo spinale (un residuo del lume centrale del tubo neurale) e gli spazi subaracnoidei. L’encefalo contrae rapporti con formazioni ossee, membranose e vascolari della base, delle pareti e della volta della scatola cranica, dalle quali è separato per l’interposizione delle meningi e del liquido cefalorachidiano che circola nello spazio subaracnoidale e nei ventricoli cerebrali contenuti all’interno dell’encefalo stesso. Dalla regione encefalica hanno origine le 12 paia di nervi cranici. >Da un punto di vista embriologico, l’encefalo si sviluppa dalla parte anteriore del tubo neurale che forma, con successivi rigonfiamenti e strozzature, cinque vescicole cave corrispondenti alle diverse sezioni encefaliche dell’adulto: il prosencefalo, che evolve nel telencefalo e nel diencefalo, mesencefalo ed il rombencefalo da cui si sviluppano cervelletto, ponte di Varolio e bulbo. Pertanto è possibile definire l’encefalo come quella struttura anatomica composta da cervello (diviso in telencefalo e diencefalo), dal tronco encefalico (mesencefalo, ponte di Varolio e bulbo) e dal cervelletto. Dal punto di vista filogenetico, infine, possiamo ulteriormente suddividere il cervelletto ed il cervello in archi-, paleo- e neo-cerebrum o cerebellum. (per approfondimenti si veda l’articolo: “il cervello trino”). Pur potendo ricordare, per la presenza di emisferi un organo pari, in realtà l’encefalo ha un’organizzazione funzionale unica, con i due emisferi che svolgono attività differenti: questa asimmetria operazionale del sistema nervoso, cui corrisponde una differenziazione anatomica, dipende dalla dominanza manuale e dalla unilateralità delle aree deputate al linguaggio.  L’encefalo presenta dismorfismo sessuale, poiché si osservano differenze nei due sessi a livello di alcuni nuclei dell’ipotalamo (per quanto riguarda sia la forma sia il numero dei neuroni) e in alcune commessure interemisferiche; queste diversità sembrano essere correlate all’aggressività e al comportamento riproduttivo. L’encefalo maschile presenta un peso del 12% superiore, a livello del telencefalico, rispetto a quello femminile: questo fenomeno è in rapporto alle maggiori dimensioni somatiche maschili.

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