definizione
Gruppo di muscoli che, assieme al muscolo retto femorale, costituiscono il muscolo quadricipite femorale; sono muscoli estensori del ginocchio e sono:
→ muscolo vasto mediale – origina dal labbro mediale della linea aspra per inserirsi sul margine superiore della rotula e sulla tuberosità tibiale, tramite il tendine rotuleo, comune agli altri capi del muscolo quadricipite femorale; con la sua azione estende la gamba e stabilizza la patella (o rotula) opponendosi alla sua tendenza a lussarsi verso l’esterno: essendo il più importante stabilizzatore dell’articolazione del ginocchio la sua azione è fondamentale per prevenire l’instabilità o financo lussazioni della rotula potenzialmente responsabili di gravi lesioni articolari. La funzione della rotula è di accrescere l’efficacia del muscolo quadricipite anteriorizzando il punto in cui si applica la sua forza di trazione: durante l’estensione della gamba sulla coscia (leg extension), il vasto mediale, seppur sinergicamente con le altre componenti del muscolo quadricipite, è quello che sviluppa la maggior forza.
→ muscolo vasto laterale – localizzato fra il muscolo retto femorale e il tratto ileo-tibiale, sotto il muscolo tensore della fascia lata, origina dalla faccia laterale e dal margine anteriore del grande trocantere e dal labbro laterale della linea aspra del femore per inserirsi alla patella con un tendine comune agli altri capi, agendo come muscolo sinergico nel movimento di estensione della gamba; quando si crea uno squilibrio muscolare nella co-contrazione tra il muscolo vasto mediale ed il muscolo vasto laterale la sua azione, con prevalenza di quest’ultimo, possibile che si crei o accentui la presenza di valgismo dinamico di ginocchio durante la flesso-estensione.
→ muscolo vasto intermedio – posto fra il vasto laterale ed il vasto mediale in profondità rispetto al retto femorale, per questo chiamato anche muscolo vasto profondo, origina dal labbro laterale della linea aspra del femore e dai tre quarti superiori delle facce anteriori e laterali del femore, per fare entesi tramite il tendine comune agli altri capi ed inserirsi inferiormente alla rotula e, tramite il tendine rotuleo, alla tuberosità tibiale; con la sua azione estende la gamba. Studi recenti hanno identificato la presenza di un muscolo distinto dal muscolo vasto intermedio e dal muscolo vasto laterale, che origina dalla parte prossimale del femore (in particolare dalla parte anteriore del grande trocantere) e che distalmente origina un tendine separato che fa entesi a livello rotuleo, anche se può incostantemente unirsi al tendine del muscolo vasto intermedio, a quello del muscolo vasto laterale o ad entrambi): denominato muscolo tensore del vasto intermedio ed è localizzato trova tra il muscolo vasto intermedio e il muscolo vasto laterale; il muscolo tensore del vasto intermedio si allunga sull’aponeurosi del muscolo vasto intermedio e media la sua azione agendo anche come secondo flessore della coscia come muscolo sinergico del muscolo tensore della fascia lata.