Placche di Peyer

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Grandi aggregati linfoidi di forma ovoidale, che prendono il nome dallo studioso svizzero del XVII secolo Johann Conrad Peyer: occupano la lamina propria e la tonaca sottomucosa prevalentemente dell’ileo, nell’intestino tenue. Sono vascolarizzate da un’estesa rete di capillari che si dispone attorno ai follicoli linfatici: Il nucleo delle Placche di Peyer è costituito da grossi linfociti B in fase proliferativa, mentre la porzione più periferica presenta linfociti B in uno stato quiescente. Fanno parte del cosiddetto sistema GALT, il sistema linfatico gastro-intestinale, che appartiene al più articolato sistema difensivo associato alle mucose, il MALT. Le Placche di Peyer appaiono come rilievi cupoliformi, macroscopicamente apprezzabili sulla superficie interna dell’intestino tenue, in zone dove non si trovano villi intestinali. L’epitelio intestinale si dispone a rivestire questi rilievi; l’epitelio delle Placche di Peyer è denominato epitelio follicoli-associato (FAE) e accoglie le cellule M. Le cellule M sono un tipo di cellule assorbenti, che presentano una superficie luminale sollevata in corti microvilli o micropliche, del tutto diversa da quella degli enterociti: queste cellule hanno la capacità di internalizzare antigeni presenti nel lume intestinale, trasferendoli ai linfociti accumulati nella lamina propria; assicurano l’assunzione di antigeni a livello delle Placche di Peyer e permettono l’interazione con le popolazioni linfocitarie di tipo B e T.

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