epigastralgia

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ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2018 alle 23:22

Dal greco ἐπιγάστριος (epigástrios) composto da ἐπί (epi → sopra), γαστρός (gastrós → stomaco, ventre)ed ἄλγος (álgos → dolore): dolore localizzato in regione epigastrica. Per quanto un dolore all’epigastrio sia frequentemente segno di affezione gastrica, non sempre è indice di una patologia organica dell’organo, in quanto, spesso, disturbi di somatizzazione come l’ansia e l’angoscia, specie nei bambini, tendono a somatizzarsi in quest’area.  Un dolore localizzato all’epigastrio può avere origine e significato diversi: può essere il sintomo principale di molte patologie dell’apparato gastro-intestinale, quali l’ulcera gastrica o l’ulcera duodenale, il reflusso esofageo o la pancreatite oppure indicare la presenza di colelitiasi o patologie cardiache quali l’angina pectoris o l’infarto del miocardio inferiore. Talvolta l’epigastralgia può essere il segno principale di un’ernia epigastrica (ernia della linea alba), costituita da omento, che si produce per l’estroflessione attraverso uno dei fori della linea alba dell’addome, attraverso cui passano vasi e nervi degli ultimi spazi intercostali, che vengono irritati, provocando la sintomatologia algica. La Kinesiopatia® Osteopatica ed il  Cranio-Sacral Repatterning® possono essere di grande aiuto in caso di epigastralgia, soprattutto nelle disfunzioni somato-emotive, avendo la possibilità di normalizzare l’iperattività del sistema nervoso autonomo a livello gastro-duodenale, minimizzando gli effetti dello stress e ripristinando un corretto equilibrio fisiologico dell’apparato digerente.

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