legge di Monro-Kellie

ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2018 alle 14:40

La dottrina di MonroKellie afferma che il volume di liquor, sangue e parenchima cerebrale deve rimanere costante: le sue variazioni si ripercuotono in maniera uguale sui diversi componenti. La scatola cranica è praticamente inestensibile ed incomprimibile, se si escludono le piccole variazioni causate dal movimento a livello delle suture conseguenti alle fasi del meccanismo respiratorio primario: da questo deriva che il volume endocranico può essere considerato un volume fisso e costante, per cui la teca cranica ed i suoi componenti interni (sangue, liquido cefalo-rachidiano e tessuto cerebrale) creano un’equilibrio volumetrico, tale che l’aumento di uno di essi deve essere compensato da una diminuzione del volume di un altro. Vista la scarsa comprimibilità del tessuto nervoso, i principali componenti che fungono da compensatori sono il fluido cerebro-spinale e, in misura minore, il sangue, mantenendo pressoché costante la pressione intracranica per qualsiasi variazione di volume limitata. L’ipotesi di MonroKellie ha implicazioni concettuali sostanziali ed assume un significato particolare nell’ottica del Cranio-Sacral Repatterning®, ponendo le basi teoriche per comprendere il ritmo cranio-sacrale ed il movimento dipendente dalle variazioni pressorie associate alle fluttuazioni della pressione sanguigna ed ai movimenti del liquor.

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