cardias

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ultimo aggiornamento: 20 agosto 2017 alle 19:40

Dal greco καρδία(kardía → cuore): la radice “cardia-“risulta ambivalente, indicando non solo il cuore in parole composte come “cardiaco”, ma anche stomaco, sottintendendo gli aspetti emozionali della capacità di resistere a situazioni o cose spiacevoli, che ripugnano (sia in senso fisico e sensoriale, sia a livello morale); prende anche il significato di “mente”, nell’accezione di entità incorporea e immateriale, sede della fantasia, che rappresenta la coscienza, la riflessione, l’intuizione e la volontà. Nell’immaginario degli antichi, il kardía localizza fisicamente in un distretto corporeo, le qualità morali di sopportazione, coraggio, coscienza e determinazione. La definizione cardias (“antrum cardiacum“) dell’orifizio di sbocco dell’esofago nello stomaco prende pertanto il nome dalla zona, dove si trova anche la punta del cuore. Il nome utilizzato attualmente, che sottolinea anche la sua funzione fisiologica, è “sfintere esofageo inferiore” (LES), anche se alcuni tendono a considerare il cardias come parte superiore dello stomaco ed il LES come zona posta subito sopra esso, nell’esofago. Localizzato a sinistra della XI vertebra toracica, da cui rimane separato per l’interposizione dell’aorta, è situato al di sotto del diaframma, a livello dello iato esofageo; è caratterizzato, esternamente, dalla presenza dell’incisura cardiale, che forma un angolo molto acuto, rivolto verso l’alto, con il margine sinistro dell’esofago, dando origine alla grande curvatura dello stomaco. A livello del cardias non vi è uno sfintere ed anche il LES non è in grado di svolgere una reale funzione contenitiva, pertanto la funzione di controllo dell’apertura e della chiusura del cardias è data soprattutto dal diaframma con i suoi pilastri: la sua funzione biologica è facilitata dall’angolo di His, dal tratto sottodiaframmatico dell’esofago, dalla crura diaframmatica e dal legamento freno-esofageo; a causa di alcune dilatazioni dello iato esofageo del diaframma si possono originare delle ernie, ovvero protrusioni causate dallo scivolamento dello stomaco all’interno della cavità toracica, associate alla formazione di brachiesofago. Internamente, a livello del cardias assistiamo alla transizione tra la mucosa esofagea e quella gastrica: nel punto di passaggio è facilmente individuabile una linea sfrangiata (linea Z), che separa la mucosa gastrica, più rossa e rugosa caratterizzata da epitelio cilindrico monostratificato, da quella esofagea, dove l’epitelio è squamoso e polistratificato. Il cardias è innervato dal nervo vago, che ha funzione inibente, e da afferenze del sistema nervoso simpatico, che hanno invece funzione eccitante.

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