Manovra di Heimlich

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ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2017 alle 14:32

Tecnica di primo soccorso per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree: costituisce un’efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento; prende il nome dal medico statunitense Henry Heimlich, che per primo la descrisse nel 1974. La manovra consiste nell’esercitare una pressione sotto il diaframma, creando una compressione dei polmoni: l’aumento della pressione intratoracica spinge qualsiasi oggetto si trovi nella trachea in direzione cefalica, facilitandone l’espulsione; l’effetto è paragonabile ad un potente colpo di tosse, creato artificialmente. Occorre infatti ricordare che, dal momento che la vittima di soffocamento ha un’ostruzione alle vie aeree, non è in grado di riempire i polmoni e quindi non ha la possibilità di tossire da sola. Chi pratica la tecnica si pone in piedi dietro la persona con segni di soffocamento, la cinge con le braccia intorno ai fianchi, sotto le braccia: una mano è piegata con il pugno chiuso e viene posizionata con la parte del pollice appiattita contro l’addome, nella zona tra lo sterno e l’ombelico (epigastrio), mentre l’altra mano afferra il pugno e provoca una serie di spinte verso l’alto finché l’oggetto che ostruisce le vie aeree non viene espulso; le spinte non devono mai comprimere o stringere la gabbia toracica. Le linee guida di European Resuscitation Council prevedono che vengano alternati 5 colpi dorsali interscapolari e 5 compressioni sotto-diaframmatiche; la manovra è consigliata solo nelle persone coscienti: in caso di incoscienza, ci si siede a cavalcioni delle sue anche, guardandolo quindi in faccia, e con le stesse modalità con cui si esegue il massaggio cardiaco va praticata una compressione veloce sulla parte superiore dell’addome (al disotto dello sterno). Dopo aver liberato le vie aeree, per mezzo dell’espulsione dell’oggetto o dei liquidi che le ostruivano, è comunque possibile, specialmente se la vittima ha perso conoscenza, che la respirazione non riprenda spontaneamente: continuare la manovra di Heimlich non fa riprendere la respirazione; poiché è possibile sia presente un arresto cardiocircolatorio, si dovrà utilizzare, secondo necessità, la respirazione artificiale o la rianimazione cardiopolmonare .

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