ipocondria

ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2020 alle 19:23

etimologia – definizione

Dal greco ὑποχόνδρια (hypochóndriaipocondrio), il lemma è composto dal prefisso ὑπο– (hypo– → scarso) e χονδρίον (chondríon → cartilagine) in quanto, nell’antichità, il termine veniva utilizzato per descrivere un senso di malore aspecifico, localizzato nell’area addominale o subito sotto le coste (ipocondrio), facendo si che la regione venisse considerata come sede della malinconia.

Per ipocondria, generalmente, si intende un senso di preoccupazione ansiosa relativa alla propria salute o alla condizione di particolari organi interni, organicamente infondata: in termini medici la definizione corretta sarebbe «patofobia», un disturbo compulsivo e ossessivo  caratterizzato da una preoccupazione eccessiva e infondata di una persona riguardo alla propria salute, associato alla convinzione che qualsiasi presunto sintomo avvertito dalla persona o una qualsiasi visita medica di routine possa essere segno o rivelare una qualche patologia; esiste anche una profonda relazione fra ipocondria ed effetto nocebo.

il soggetto ipocondriaco

Spesso è associato alla figura del «malato immaginario», celebre protagonista della comédie-ballet omonima («Le Malade Imaginaire»), del drammaturgo francese Jean-Baptiste Poquelin detto Molière. : l’ipocondriaco tende a sopravvalutare ossessivamente  sintomi oggettivi come disturbi gastrointestinali, palpitazioni cardiache o dolori muscolari, indipendentemente dal fatto che una valutazione specialistica evidenzi  che tali sintomi non indicano nessuna effettiva patologia, o comunque non una patologia abbastanza grave da giustificare il livello di ansia e paura.

Oltre alla più tipica e diffusa forma nevrotica ovvero collegata ad un disturbo d’ansia del soggetto, alcune gravi manifestazioni di ipocondria, ad esempio in presenza di deliri e allucinazioni, possono essere classificate come veri e propri disturbi psichici; in questo caso l’ipocondria viene definita un disturbo somatoforme, paragonabile alle malattie psicosomatiche: è sempre possibile che la continua sensazione di mal-essere e dis-confort creino un livello di dis-stress tale da trasformare l’attitudine ipocondriaca in una profezia auto-avverantesi.

Lo scopo dell’ipocondriaco, conscio od inconscio, è quello di allontanarsi dai propri disagi, dalla sensazione di fallimento o di incapacità, ricercando manifestazioni rassicuranti e attenzioni che attenuino l’ansia; può essere definita come una forma di difesa da situazioni percepite come pericolo, nell’ambito della vita relazionale e sociale oppure riferite all’autostima ed all’identità personale.

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