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ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2019 alle 15:36

microavvelenamento alimentare:
la disintossicazione

Il terzo passo per un miglioramento dei benessere è intervenire sulle endo ed esotossine presenti nel corpo, favorendo un processo di detossificazione quotidiana o intervenendo in maniera massiccia, qualora se ne presenti la necessità.

L’accumulo di tossine è incrementale e dipende dall’integrità delle naturali vie di disintossicazione del nostro corpo, vie che tendono a perdere efficacia con l’invecchiamento, lo stress e il surmenage.

Le fonti di tossine nel nostro corpo sono molteplici e, talvolta, inconsuete. Basti pensare, per esempio, che l’Accademia Nazionale delle Scienze stima che un Americano medio ingerisce attraverso l’alimentazione, circa 40 mg di DDT, anche se questa sostanza è stata da lungo tempo bandita dagli USA: la produzione distribuita degli alimenti, conseguente alla globalizzazione, ci impedisce spesso di avere un reale controllo sulle sostanze che ingeriamo. Anche la scelta dei cosiddetti “cibi biologici” si rivela una falsa soluzione, conferendo un eccessivo senso di sicurezza nei consumatori, in quanto gli inquinanti contaminano gli alimenti continuamente. Alle fonti alimentari si aggiungono poi gli inquinanti atmosferici o quelli dell’acqua, tanto per citare le fonti più evidenti.

Risulta, pertanto, di grande importanza innescare processi di disintossicazione sicuri e adeguati, per evitare di creare sovraccarichi di tossine nell’organismo. Occorre fornire al corpo non solo le sostanze che permettono la rimozione dai tessuti di tali veleni, ma fornire i veicolanti e i depuranti preposti al trasporto ed all’eliminazione delle sostanze tossiche, al fine di evitare che si ridepositino nell’organismo stesso (come avviene, ad esempio, durante il digiuno). Risulta determinante, inoltre, fornire i precursori e le sostanze necessarie affinché tutte le vie organiche di detossificazione siano attivate contestualmente. Ovviamente, durante il processo di detossificazione risulta ugualmente importante ridurre il carico di tossine esogene per permettere al corpo di sfruttare appieno le proprie capacità di eliminazione dei residui tossici.

Ogni tecnica in grado di aumentare i fenomeni di vasodilatazione periferica e di abbassare lo stress è uno strumento importantissimo come coadiuvante dei processi di normalizzazione e depurazione dell’organismo: troppo spesso si pensa che sia sufficiente digiunare o assumere compresse, dimenticando che il primo passo verso il benessere deve necessariamente prendere in considerazione uno stile di vita adeguato a quanto ci proponiamo.

Non si può, infatti, digiunare e, contemporaneamente, essere sotto stress durante una riunione di lavoro: il cortisolo prodotto dall’organismo durante lo stress provocherebbe un’auto-intossicazione, per le tossine che si mobilizzano nell’organismo. Le tecniche kinesiopatiche si rivelano vincenti nel ridurre l’influenza dello stress sull’organismo: la stimolazione dei riflessi neurovascolari (riflessi di Bennet) o specifiche tecniche di cranio-sacral repatterning possono essere elementi fondamentali per un riequilibrio.

Allo stesso modo, l’identificazione di sostanze verso cui siamo intolleranti, attraverso il test nutrizionale, coadiuva l’azione svolta dai precursori nutrizionali che possiamo introdurre attraverso l’integrazione alimentare.
Il Total Sistemic D-Tox, ad esempio, è un prodotto formulato specificamente per intervenire nel processo di riattivazione delle vie metaboliche preposte all’eliminazione delle tossine, favorendone l’eliminazione tramite il fegato, i polmoni, l’intestino, i reni, la pelle, il sistema linfatico e il sangue. Spesso si può rivelare utile il ricorso al Total-Liver D-Tox come integratore del metabolismo e delle vie di detossificazione epatiche o al Total Mitochondria, per ottimizzare i processi energetici a livello cellulare.

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