descrizione – anatomia topografica
Il «musculus opponens pollicis», il più grande ed il più profondo degli elementi muscolari che costituiscono l’eminenza tenar, è un corto muscolo intrinseco della mano, appartenente al gruppo dei muscoli dell’eminenza tenar, presenti sull’aspetto radiale (laterale) della mano; si estende dal trapezio e dal retinacolo dei flessori della mano fino al primo osso metacarpale: è il responsabile del movimento attraverso cui l’essere umano, tramite la flessione e la rotazione della Ia articolazione carpo-metacarpale, contrappone il pollice alle altre dita della mano e, proprio per questa sua capacità di essere «antagonista» viene definito «opponente».
L’opposizione del pollice è un gesto fondamentale che permette di tenere in mano gli oggetti, poiché la maggior parte della destrezza manuale dell’essere umano deriva dalla possibilità di compiere questa azione.
origine – decorso – inserzione
Trovandosi al di sotto sia del muscolo flessore breve del pollice sia del muscolo abduttore breve del pollice, origina dal legamento trasverso del carpo e dal tubercolo dell’osso trapezoide; il ventre muscolare scorre dorsalmente e lateralmente per inserirsi sulla superficie anterolaterale dell’osso metacarpale del pollice.
azione – funzione – innervazione – rapporti
Innervato dal nervo mediano (C6 ÷ T1), contraendosi, oppone il pollice alle altre dita, portandolo in avanti, medialmente e contemporaneamente intraruotandolo in modo da opporre la faccia palmare a quella delle altre quattro dita: flette, abduce e intraruota il I° metacarpo, ponendo il pollice in una posizione tale per cui può venire opposto, mediante una flessione della matacarpo‐falangea, alle altre dita.
Un suo deficit porta all’ipotrofia dell’eminenza tenar e un atteggiamento in estensione e adduzione del primo metacarpo, con conseguente difficoltà nella prensione (prese fini, come l’atto di impugnare una penna) ed indebolimento delle prese di forza.