iperosmia gravidica

ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020 alle 17:28

Dal greco ὑπέρ- (hypér- → sopra, oltre) e ὀσμή (osmḗ → odore, profumo, odorato, sensibilità olfattiva): aumentata o esagerata percezione degli odori (iperosmia) che si manifesta come forma di iperestesia durante la gravidanza, talvolta associata a cacosmia, nausea o vomito, cefalea o emicrania, crisi asmatiche riflesse, disturbi cardio-circolatori che possono arrivare fino alla lipotimia; ovviamente l’iperestesia olfattiva può condizionare, anche in modo significativo, le relazioni sociali, perché un profumo od un odore possono essere ripugnanti o stordenti al punto rendere difficile la frequentazione di ambienti affollati o spazi ristretti.

Durante la gestazione, così come nella menopausa, l’incremento della sensibilità nei confronti degli stimoli odorosi è dovuto principalmente alla variazione quantitativa e qualitativa degli estrogeni e del progesterone: in alcune donne, come avviene per le nausee gravidiche, quest’alterazione diminuisce o scompare dopo il primo trimestre, come se il sistema neuro-endocrino si adattasse al cambiamento; in altre, invece, scompare in maniera graduale dopo il parto o, addirittura, col puerperio o col capoparto. Gli stimoli olfattivi, per quanto, durante l’ontogenesi abbiano diminuito l’influenza sulle nostre dinamiche comportamentali, sono in grado di indurre risposte neuro-ormonali istintuali: si pensi all’aumentata sensibilità olfattiva, come risposta allo stress o all’influenza che i ferormoni, tuttora, esercitano sugli atteggiamenti legati alla sessualità ed alla riproduzione; è possibile che l’incrementata percezione sensoriale gravidica sia una vestigia ancestrale, dipendente dalla necessità di riconoscere “a naso” le sostanze potenzialmente pericolose per il feto o, viceversa, sia connessa al riconoscimento olfattivo del neonato al momento della nascita.

L’iperosmia gravidica è un fenomeno biologico, legato alla moltiplicazione delle cellule olfattorie presenti nel naso (neurogenesi), finalizzato a ottimizzare il riconoscimento olfattivo tra mamma e piccolo, in tutti i mammiferi.

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