muscolo palato-faringeo

ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2020 alle 23:37

descrizione – anatomia topografica

In latino «musculus palatopharyngeus», detto anche muscolo faringo-palatino o muscolo faringo-stafilino, è un muscolo che si estende dal tetto della cavità orale (palato) fino alla faringe; essendo un lungo fascicolo muscolare carnoso, assottigliato nella porzione centrale, appartiene sia al palato molle, sia alla tonaca muscolare del faringe: con il muscolo stilo-faringeo ed il muscolo salpingo-faringeo, costituisce la parete muscolare di quest’ultima.

Assieme al muscolo dell’uvula, al muscolo tensore del velo del palato, al muscolo elevatore del velo palatino ed al muscolo palato-glosso, fa parte della struttura del palato molle, dove forma, con la membrana mucosa che ne ricopre la superficie, l’arco palato-faringeo posteriore; è posizionato sotto il muscolo palatoglosso, fra la tonsilla palatina e le fibre del muscolo elevatore del velo palatino.

origine – decorso – inserzione

Il muscolo origina dalla faccia posteriore dell’a­poneurosi palatina, dall’uncino pterigoideo e dalla lamina mediale della cartilagine della tuba uditiva; è separato dal muscolo palatoglosso da uno spazio che ospita la tonsilla palatina.

Si porta in infero-lateralmente nell’arco fa­ringopalatino e, giunto alla parete laterale della faringe, si inserisce sul suo scheletro fibroso, dove si risolve in fasci laterali e fasci mediali. I primi vanno a inserirsi al margine posteriore della lamina della cartilagine tiroidea della laringe, unendosi al muscolo stilo-faringeo, i secondi terminano sul rafe mediano che si trova sulla faccia posteriore della faringe, dove oltrepassano la linea mediana decussando son i muscoli controlaterali : la suddivisione dipende dal passaggio del muscolo elevatore del velo palatino e del muscolo dell’uvula.

azione – funzione – innervazione

Innervato dal ramo faringeo del nervo vago (plesso faringeo), è elevatore della faringe e della laringe, è in grado di avvicinare tra loro gli archi faringopalatini, restringendo l’istmo della faringe; dilata la tuba uditiva e collabora anche alla fonazione regolando la dimensione della cassa di risonanza orale.

Durante la deglutizione, il velo palatino viene sollevato modicamente dal  muscolo elevatore del velo del palato e messo in trazione dal muscolo tensore del velo pendulo: i muscoli palato-faringei, contraendosi, abbassano il palato molle e sollevano la faringe verso l’alto, provocando la chiusura e sollevandola oltre il bolo, mentre l’uvula riempie lo spazio rimasto fra i muscoli contratti.

Per mezzo delle proprie unità muscolari opposte produce un avvicinamento delle arcate dando origine a un restringimento dell’istmo della faringe: in questo modo si evita che il cibo penetri nel rinofaringe; nello stesso tempo, i muscoli faringo-palatini formano un piano inclinato, diretto obliquamente dal basso in alto, che favorisce la discesa del bolo verso la parte inferiore della faringe.

« Indice del Glossario