flessura duodeno-digiunale

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ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2016 alle 14:01

Brusca inflessione a concavità rivolta in avanti e in basso, formata dall’unione della IV porzione del duodeno (tratto ascendente) e l’inizio del digiuno. si trova 3-4 cm a sinistra della linea mediana, a un livello corrispondente al limite tra I e II vertebra lombare. Applicata alla parete addominale posteriore dal peritoneo parietale, è praticamente del tutto immobile, fissata al Muscolo Diaframma dal Muscolo Sospensore del duodenoIl peritoneo che riveste la flessura forma un certo numero di pieghe che immettono in depressioni più o meno profonde del peritoneo, denominate fossette duodenali: tali strutture possono essere l’esito di un anomalo accollamento peritoneale o essere formate dal peritoneo parietale che si dispone a rivestire vasi retroperitoneali; le principali fossette duodenali sono quella inferiore, posta sulla parte infero-esterna della quarta porzione del duodeno; quella superiore, che si trova in corrispondenza della parte supero-esterna della quarta porzione del duodeno. Esiste anche una fossetta para-duodenale arteriosa, costituita dal peritoneo parietale che si solleva in corrispondenza dell’arteria colica sinistra. La flessura duodeno-digiunale è in rapporto con molteplici strutture addominali: il mesentere entra in contatto con questo tratto intestinale, alla propria radice, nel punto in cui la fascia mesenterica si trasforma da dispositivo sieroso fisso ad uno di tipo mobile; è in rapporto con la radice del mesocolon trasverso e con il margine inferiore del corpo del pancreas; attraverso il mesocolon trasverso si stabilisce inoltre un rapporto con la borsa omentale. A sinistra, la flessura duodeno-digiunale è a contatto con l’arco vascolare di Treitz, formato dall’incrocio dell’arteria colica sinistra con la vena mesenterica inferiore.

La flessura duodeno-digiunale è posta a sinistra della II vertebra lombare; la proiezione topografica sulla parete addominale, è localizzabile sul lato sinistro, a circa un pollice dall’ombelico. La flessura duodeno-digiunale può essere considerata, da un punto di vista clinico, il confine per definire le emorragie digestive come prossimali (o superiori), caratterizzate da ematemesi (spesso accompagnata da melena), oppure distali (o inferiori) che si manifestano con melena o enterorragia.

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