disosmia

ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2018 alle 10:57

Dal greco δυσ- (dys- → prefisso che indica alterazione, difettoso funzionamento o anomalia) e -οσμία (-osmíasensibilità olfattiva), derivato da ὀσμή (osmí → odore, odorato): alterazione, temporanea o permanente, del senso olfattivo, cioè l’alterazione della capacità di percepire uno o più odori; la mancanza dell’olfatto viene definita anosmia, la sua diminuzione è l’iposmia, mentre la percezione spropositata di cattivi odori è detta cacosmia. Rientrano nell’ambito delle disosmie anche le fantosmie, cioè le allucinazioni olfattive, le parosmie, gli odori sono percepiti in modo erroneo o scambiati uno per l’altro, e le iperosmie, cioè l’aumentata sensibilità. Come quando sentiamo l’odore di lei o di lui quando, purtroppo, la relazione è terminata. Spesso, queste manifestazioni costituiscono un quadro clinico assai complesso, di difficile valutazione, viste le strette correlazioni esistenti tra olfatto e gusto: frequentemente all’iposmia e all’anosmia si associano forme di alterazione qualitativa del gusto, come la disgeusia. Le turbe della funzione olfattoria dipendenti da alterata trasmissione (disosmie di trasmissione) possono determinarsi per cause meccaniche come traumi, deviazioni alte del setto nasale, corpi estranei delle fosse nasali o dei seni paranasali), riniti, sinusiti, polipi delle fosse nasali, nonostante l’assoluta integrità delle vie e dei centri olfattori. Le disosmie di percezione sono manifestazioni secondarie a lesioni delle vie o dei centri olfattivi, associate frequentemente a processi patologici della mucosa respiratoria nasale di ordine ostruttivo, come per esempio nell’allergia naso-sinusale; la senescenza è un fattore responsabile della progressiva rarefazione dei recettori nervosi. Le infezioni virali come l’influenza; l’abuso di tabacco, di vasocostrittori o cocaina; le intossicazioni endogene, come per esempio l’uremia od il diabete, oppure esogene, come quelle da sali di cromo, piombo, mercurio, sono tutte potenziali alterazioni della capacità olfattiva. Possono esistere anche disosmie di conduzione, dovute a lesioni delle vie olfattive.