atrabile

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ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2020 alle 16:57

Dal latino atra bilis (→ bile nera, fiele), traduzione del greco μελαγχολία (melancholía → umor nero): uno dei quattro umori dell’antica medicina ippocratica, presenti nell’organismo umano, insieme a bile gialla, flegma ed umore rosso.

All’atrabile, descritto come un liquido freddo e secco, di colore nero, veniva attribuita la responsabilità della melanconia, dell’ipocondria e delle nevrosi depressive (umor nero), ma anche della collera, tipica dei biliosi.

La parola atrabile proviene dal latino atra, «nero», e bilis, «fiele», quindi «bile scura», termine usato per indicare i coaguli di sangue nero e in generale le alterazioni torbide del muco, ritenute indizi di disfunzioni biliari, o appunto della presenza di umor melanconico.[4]

Il termine bile è adoperato per indicare un prodotto della milza corrispettivo di quello secreto dal fegato, derivante da una mescolanza di quest’ultimo col sangue nero

si riteneva secreto dalla milza e, in epoca più recente, dalle capsule surrenali

Una volta prodotto dalla milza, l’umore atrabile si trasferisce allo stomaco, portando l’umido; è caratterizzato da un’energia opposta al flegma.

“Tristitia, anxietate, metu et nigredine torpent,
atque seuerus atro manat ab ore furor:
Imsomnesque agitant violento examine curas,
mole sua bilis quos nimis atra premit.„

un eccesso di questo umore determinava malattie che oggi definiremmo di tipo depressivo.Bile nera in greco antico è melaina (nero) kolè(bile)…da cui il termine malinconia.Un eccesso di bile nera,secondo Ippocrate (460 a.C.),porterebbe dunque a stati di malinconia.Aristotele,pur confermando il collegamento tra eccesso di atrabile e malinconia aggiunse che “coloro presso i quali la bile è abbondante e calda diventano maniaci,facili ad appassionarsi,sono presi da furore ed entusiasmo come avviene per le Sibille e le Baccanti e per tutti coloro che sono ispirati dagli dèi. E coloro nei quali il calore affluisce verso il mezzo sono anch’essi malinconici ed eccellono chi nelle lettere,chi nelle arti,chi nella vita pubblica”.Fu dunque Aristotele il primo a connettere l’eccesso di atrabile quindi la malinconia al processo artistico.Da lì in poi la connessione malinconia-creatività ritorna più e più volte.Anche Galeno nel 130 d.C. riconfermò come causa della malinconia un eccesso di bile nera.

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