Weber-Barstow maneuver

definizione

Il «Weber-Barstow manoeuvre test» viene effettuato per verificare la presenza di una eterometria dell’arto inferiore: in posizione supina, viene richiesto al soggetto di posizionare entrambi i piedi sul lettino, uno accanto all’altro (bloccati dal testante), flettendo le ginocchia a circa 45° e, successivamente, vengono fatti sollevare i fianchi verso l’alto per poi riportarli nella posizione di partenza più volte; lo scopo di questi movimenti è quello di neutralizzare i possibili compensi muscolari.

L’esaminatore può valutare individualmente la lunghezza del femore e della tibia allineando i malleoli mediali ed esaminando il profilo delle ginocchia sia frontalmente che lateralmente: una discrepanza verticale tra il livello delle articolazioni del ginocchio più visibile dalla parte anteriore indicherebbe una diseguaglianza delle strutture distali al ginocchio, cioè, a livello della tibia, mentre una evidente differenza antero-posteriore alla vista laterale indica che la difformità è da ricercarsi prossimalmente, cioè nel femore.

Una volta effettuate queste osservazioni, l’esaminatore estende passivamente le ginocchia riportando il soggetto in posizione supina con le gambe distese sul lettino, posiziona i pollici sui malleoli mediali mentre applica una leggera trazione sulle gambe e li utilizza come punti di riferimento per valutare eventuali eterometrie: qualsiasi asimmetria nella posizione finale dei pollici indica la presenza di una dismetria degli arti inferiori; ugualmente è possibile confrontare la posizione delle rotule o della A.S.I.S. per stimare il corretto allineamento del corpo e/o la presenza (o assenza) di simmetrie fra gli antimeri.

Per incrementare il grado di accuratezza dell’esame ed effettuare una diagnosi differenziale è possibile applicare alcune manovre semeiologiche per la valutazione clinica, quali il test di flessione del ginocchio in posizione prona (P.L.K.F.), che identifica una ipometria della tibia, il supine to long-sit test (test da supino a seduto con gambe distese), impiegato per identificare una disfunzione sacro-iliaca; anche il test di flessione in ortostatismo (standing flexion test) ed il test di Gillet possono essere utilizzati per valutare la presenza di una disfunzione pelvica e, di conseguenza, discriminare fra una pseudo gamba corta ed una eterometria anatomica.

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