ipermetria

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Forma di dismetria: dal greco ὑπέρμετρία (hypèrmetría), derivato da ὑπέρ– (hypèr– → sopra) e –μετρία (-metría), derivato di μέτρον (métron → misura), indica un’eccessiva lunghezza o un movimento eccedente la misura; il suo contrario può essere ipometria (insufficiente lunghezza o distanza) o eumetria (misura corretta). Il termine ha carattere polisemantico potendo indicare:

⇒ ipermetria degli arti – forma di eterometria, ovvero dismetria degli arti, caratterizzata dall’asimmetria nella lunghezza delle gambe: nel caso dell’ipermetria, si osserva l’eccessiva lunghezza di un arto, rispetto all’omotipo: le cause possono essere molteplici, ma più frequentemente può essere riconosciuta una causa di natura malformativa, post-traumatica o idiopatica, potendo divenire una patologia disfunzionale con effetti negativi sull’organizzazione spaziale dell’organismo. Statisticamente è più probabile rilevare la presenza di un’ipometria, piuttosto che rilevare un arto più lungo, rispetto a quello antimerico: in questo caso si può sospettare che sia l’esito della riparazione di una frattura (callo osseo), di un intervento chirurgico (apparato di Ilizarov, placche o ortesi …) o, nel caso la dismetria sia funzionale, della presenza di una distorsione pelvica posteriore.

⇒ ipermetria motoria – alterata esecuzione dei movimenti volontari, che risulta sproporzionata ai fini che si propongono e che può presentarsi come conseguenza di lesioni del cervelletto e del midollo spinale: mancanza di coordinazione delle attività motorie che comporta il superamento della posizione prevista con la mano, braccio, gamba o occhio, potendo indurre l’insorgenza di difficoltà nell’eseguire piccoli movimenti; può essere considerata una forma di atassia. Talvolta viene anche descritta come un’incapacità di giudicare la distanza.

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