fenomeno entoptico

ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2020 alle 17:58

Percezioni che si generano direttamente all’interno del globo oculare: le sensazioni visive possono essere luci, figure, forme, colori, che originano nell’occhio, in presenza di normale funzione visiva; dal greco ἔνδον (éndon → dentro) e ὀπτικός (optikós → relativo all’occhio), dalla radice ὀπ– (op– → vedere).

Queste particolari sensazioni di origine endottica, chiamate fosfeni, fotopsie o miodesopsie, erano già note dai tempi di Empedocle ed Aristotele; vengono descritte da Gabriele D’Annunzio nel Notturno, in forma approfondita, e suddivise in tre gruppi: il primo comprende le sensazioni che sorgono nel campo endottico indipendentemente da stimoli esterni (meccanici, elettrici, luminosi.) obiettivabili.

Il secondo raccoglie tutti i fenomeni di luce subiettiva (i cosiddetti fosfeni) provocati da un’azione meccanica, elettrica, chimica, tossica o comunque lesiva sull’occhio; il terzo comprende le figure endottiche, percepibili in determinate condizioni, dovute alla proiezione sulla retina di elementi appartenenti allo stesso bulbo oculare.

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