anfidiartrosi

ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2020 alle 18:23

definizione

Articolazione che presenta le caratteristiche sia di un ginglimo, sia di un’artrodia; dal greco ἀμφί (amphí → bilaterale, da entrambe le parti), διά (dia → attraverso), ἄρθρον (arthronarticolazione) e –ωσις (-ōsis  → processo).

L’anfidiartrosi è caratterizzata dalla mobilità tipica delle diartrosi, ma possiede anche dalle caratteristiche tipiche di una anfiartrosi;  il termine venne introdotto da Jacobus-Beninius Winslow, per sottolineare questa duplicità, tipicamente riscontrabile nell’articolazione temporo-mandibolare, che potrebbe essere considerato un esempio tipico di anfidiartrosi; in questa “categoria” di articolazioni rientra anche l’articolazione sacro-iliaca, in quanto la parte posteriore presenta le caratteristiche di una anfiartosi, mentre è presente una diartrosi nella parte anteriore della superficie articolare: infatti tra la faccetta articolare sacrale dell’osso iliaco e la faccetta articolare iliaca dell’osso sacro è presente un sottile strato di cartilagine ialina che costituisce la cartilagine articolare.

Nella maggior parte delle anfidiartrosi, tra le due faccette articolari, si interpone un esile disco articolare fibrocartilagineo i cui margini si inseriscono sulla capsula articolare, formando così una sinfisi; tuttavia in alcuni casi il disco articolare può essere assente e in tal caso l’articolazione costituisce una artrodia atipica, in quanto i capi ossei che si mettono in giunzione sono liberi e separati da una cavità e la capsula articolare è rivestita da membrana sinoviale.

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