sutura squamosa

ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2017 alle 17:15

Sutura caratterizzata dalla peculiare apposizione delle ossa coinvolte: i margini delle due superfici articolari, strettamente sovrapposte, sono tagliate a sbieco, l’una a scapito del tavolato esterno, l’altra a scapito del tavolato interno; per questo viene detta a forma a becco di clarino o a becco di flauto. In questo tipo di sinartrosi la giunzione articolare dipende  da tessuto connettivale fibrillare denso (membrana suturale o legamento suturale), che origina direttamente dal periostio dei capi articolari (connettivo membranoso): le superfici articolari sono leggermente dentate, permettendo movimenti di scivolamento verticale, ma limitando, al contempo, quelli sul piano antero-posteriore. L’unico esempio rilevante di questo tipo di articolazione è la sutura temporo-parietale: la sua particolare conformazione consente al parietale di scivolare sul piano verticale (para-coronale), durante i movimenti di flesso-estensione tipici del “ritmo cranio-sacrale“, seguendo parzialmente il movimento dell’osso temporale che, aprendosi, imprime alla squama un movimento di rotazione lungo un asse passante per il meato acustico esterno e l’apice della rocca petrosa. L’articolazione non solo permette, durante le fasi di sviluppo, di incrementare l’altezza verticale del cranio, ma facilita anche la distribuzione dei vettori generati da impatti traumatici sul cranio, conferendo una maggiore resistenza e stabilità alla teca cranica; il sistema osseo del cranio si comporta come una “catena cinematica” in grado di ridurre il rischio di lesioni o fratture. I movimenti, per le caratteristiche dei mezzi di fissità della sinfibrosi, possono far classificare questa articolazione fra le anfiartrosi.

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