piramide nasale

Derivato dal latino. pyrămis, a sua volta originato dal greco πυραμίς (puramís →piramide), nome d’origine incerta che sembra discendere dalla radice greca πρ (→fuoco), alludendo alla forma della fiamma, larga alla base e terminante a punta. Per piramide nasale si intende la parte visibile del naso, il rilievo dello splancnocranio e del volto, precipuo dell’uomo, caratterizzata dalla radice (nasion), dal dorso e dalla punta, dalle due ali e dalla columella (colonna carnosa che connette il subnasion con la punta). Nella piramide nasale si considerano tre facce, tre margini, un apice e una base:

  • faccia posteriore: ha forma triangolare e corrisponde, sullo scheletro osseo, al contorno dell’apertura piriforme.
  • faccie laterali (bilaterali): inclinate verso le guance, presentano una parte superiore che risulta fissa in quanto provvista di uno scheletro dato dalle ossa nasali e una parte inferiore, mobile, che costituisce le ali del naso.
  • margini laterali (bilaterali): delimitano, insieme al piano faciale, un solco longitudinale che, dall’alto in basso, comprende i segmenti naso-palpebrale, naso-genieno e nasolabiale.
  • margine anteriore: prende anche il nome di dorso del naso: origina, superiormente, tra le arcate sopraccigliari, in corrispondenza della radice del naso (nasion), e prosegue inferiormente fino a terminare con una sporgenza arrotondata che prende il nome di lobulo nasale.
  • base del naso: può trovarsi su un piano orizzontale o su un piano inclinato in avanti o in dietro; sulla linea mediana della base, con direzione antero-posteriore, si trova la parte mobile del setto (o sottosetto), che risulta più assottigliata nella sua parte media, slargandosi alle due estremità. Ai lati della columella si trovano le narici, aperture dal contorno di forma variabile, che immettono nel vestibolo delle cavità nasali; lateralmente, le narici sono delimitate dal margine inferiore delle ali del naso.