astroglia

definizione

La componente della  nevroglia costituita dagli astrociti disseminati tra le cellule nervose nel sistema nervoso centrale: l’astroglia rappresenta la componente maggiore della neuroglia, in quanto gli astrociti, attraverso le loro numerose estroflessioni, perpendicolari all’asse dei ventricoli, ancorano i neuroni al loro rifornimento di sangue.

Dal greco ἄστρον (ástron → stella) e γλία (glía → colla): stroma interstiziale, colloidale, composto da cellule a forma di stelle.

astroglia e barriera emato-encefalica

La funzione principale dell’astroglia è quella di regolare le caratteristiche chimico-fisiche dell’ambiente che circonda i neuroni, controllandone la composizione; viene ritenuta uno dei costituenti fondamentali della barriera emato-encefalica e si ritiene sia in grado di modificare la perfusione del tessuto nervoso a livello delle nicchie perivascolari, interagendo con i periciti e gli sfinteri precapillari delle metarteriole, attraverso il rilascio di sostanze vasoattive come le prostaglandine e i leucotrieni, derivati dall’acido arachidonico, capaci di modulare la vasocostrizione e la vasodilatazione nel letto capillare.

Nel  cervello le cellule endoteliali non presentano fenestrazioni, essendo unite tra di loro da giunzioni occludenti: questo fa sì che la barriera emato-encefalica blocchi il passaggio della maggior parte delle molecole idrofile o di grosso peso molecolare, permettendo solamente la diffusione dell’ossigeno, dell’anidride carbonica e poche altre molecole, e controllando, tramite trasporto attivo, il passaggio degli zuccheri, alcuni ammino acidi ed altre sostanze selezionate.

Accanto alle giunzioni occludenti che agiscono in modo da impedire il trasporto tra le cellule endoteliali, esistono dei meccanismi che impediscono la diffusione passiva tra le membrane cellulari; l’astroglia che attornia i capillari del cervello, funge da ostacolo secondario, contribuendo alla formazione di questa unità anatomo-funzionale, attraverso le proiezioni delle cellule astrocitarie, chiamate peduncoli astrocitari (conosciuti anche come “limitanti gliali”), che circondano le cellule endoteliali: la barriera emato-encefalica protegge il cervello dai composti chimici che circolano nel sangue, ivi compresi gli ormoni la cui concentrazione ematica viene controllata, per controllarne il tasso di secrezione solamente a livello di tre aree organi circumventricolari (l’organo subfornicale, l’area postrema e l’organo vascolare della lamina terminale).

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