anamnesi kinesiopatica

ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2020 alle 17:14

Anamnesi: parola derivata dal greco ἀνάμνησις (ànámnēsisḗreminiscenza), composta da ἀνά- (ana- → ritorno) e μνησις (mnēsis → ricordo), rappresenta, in un certo senso, l’insieme dei “ricordi”, relativi al proprio benessere ad alla salute individuale o, più comunemente nell’ambito medico, alla loro mancanza, ponendo particolare attenzione alle malattie o agli eventi morbosi pregressi.

La visione olistica della Kinesiopatia® o del Cranio-Sacral Repatterning®, nell’ottica di comprendere la persona nella propria essenza somato-emozionale, trascende la mera raccolta di notizie riguardanti i precedenti fisiologici e patologici, personali ed ereditari, di un soggetto: lo scopo del “quadro anamnestico kinesiopatico” mira a conoscere la persona, a comprendere la sua storia, nelle varie sfaccettature, e a cogliere stile di vita: personale e soggettivo.

In pratica travalica e trascende il mero concetto medico di “storia clinica”, utilizzato in ambito medico per la formulazione di una diagnosi patognomonica, ma mir, piuttosto, ad assemblare i ricordi e le esperienze, sia individuali che familiari, per poter disvelare quell’insieme di indicazioni essenziali per poter facilitare il percorso soggettivo verso la salute.

L’anamnesi kinesiopatica offre, al professionista del ben-essere, non solo le informazioni riguardanti lo stato di salute e le malattie pregresse, ma anche la “qualità di vita” ed i contesti sociali e relazionali nella loro significatività soggettiva, per poter identificare le aree che richiedono attenzione da parte del professionista.

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