anamnesi

ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2020 alle 22:24

etimologia – definizione

Dal greco ἀνάμνησις (ànámnēsisḗreminiscenza), derivato da ἀναμιμνήσκω (anamimnéskó → ricordare); nella “gnoseologia platonica”, processo di reminiscenza, per cui l’anima ritrova in sé le idee, ossia la verità che trascende l’esperienza dei sensi. Per estensione assume il significato di “ricordo“: il termine è stato adottato dalla pratica medica, per indicare la raccolta di tutte le notizie riguardanti i precedenti fisiologici e patologici, personali ed ereditari, di un paziente, assumendo nel tempo il significato di “storia clinica“, elemento utile per la formulazione della diagnosi.

La locuzione, composta da ἀνά- (ana- → ritorno) e –μνησις (-mnēsi → ricordo), può essere utilizzata, semplicemente, per descrivere la raccolta dei ricordi, delle esperienze, sia individuali sia familiari, che permettono di inquadrare la “vita” nella sua significatività soggettiva; in questo senso viene utilizzata nella Kinesiopatia (vedi “quadro anamnestico kinesiopatico“), ma può essere impiegata da qualunque disciplina olistica come sinonimo di storia personale.

Il lemma è in contrapposizione a catamnesi, che rappresenta la biografia clinica successiva al momento in esame.

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