pia madre

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L’origine del nome risale al X secolo d.C., quando il medico persiano Ali ibn Abbas al-Majusi utilizzò il termine arabo al umm per definire le meningi. Il termine letteralmente significa “madre”, ma era usato per denominare qualsiasi materiale avvolgente. La dura membrana esterna fu chiamata al umm al djafiya, e quella delicata interna al umm al rigiga. Quando gli scritti di Abbas furono tradotti in latino nell’XI secolo, il traduttore, che probabilmente non aveva familiarità con l’anatomia delle meningi, tradusse letteralmente il termine al umm, e si riferì alle membrane con “dura madre” e “pia madre” (“pio” nel senso di “delicata”). La più interna delle tre meningi, in diretto contatto con la sostanza nervosa dell’encefalo e del midollo spinale, è un tessuto sottile e trasparente, molto ricco di vasi sanguigni; riveste i vasi destinati all’encefalo nella parte in cui penetrano nel tessuto nervoso. Contribuisce a formare la barriera emato-encefalica. È costituita prevalentemente da due foglietti, uno interno e uno esterno, che delimitano uno spazio occupato da liquido interstiziale, non in comunicazione con il liquido cefalorachidiano degli spazi subaracnoidei

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