iperidrosi

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Dal greco ὑπέρ–(hyper → oltre) e ἱδρώς (hidrṓs →sudore):eccesso di secrezione sudorale, rispetto alla norma o alla esigenza di dissipare il calore corporeo; può essere circoscritta o generalizzata, ovvero può interessare aree cutanee limitate od estendersi ad ampie superfici corporee, creando situazioni di disagio somato-emozionale, soprattutto in contesti sociali, e alterare, talvolta, i meccanismi termo-dispersivi.

Deve essere considerato più un sintomo, che una patologia, dall’eziologia è piuttosto difforme; si parla di iperidrosi essenziale, senza apparenti cause specifiche, per descrivere un quadro di sudorazione profusa, che inizia in età giovanile, e si manifesta più frequentemente nella zona palmare e in quella ascellare: questo disturbo spesso presenta caratteristiche di familiarità e può essere di grado così importante e severo da risultare talora invalidante, determinando difficoltà e disagio nei rapporti interpersonali. Rispetto alla sudorazione, chi soffre di iperidrosi grondano intensamente in condizioni o situazioni che non scatenano la produzione di sudore nella maggior parte delle persone: gli indumenti possono addirittura inzupparsi, mentre la cute del palmo delle mani e della pianta dei piedi può apparire pallida e presentare macerazioni o fissurazioni.

Anche se essendo idiopatica non si riconosce un’eziopatologia specifica, risulta chiaro l’interessamento del sistema ortosimpatico, particolarmente evidente nelle situazioni emozionali o di intenso stress; la sudorazione patologica delle mani è generalmente la condizione più fastidiosa tra tutte le forme di iperidrosi, essendo queste più esposte di ogni parte del corpo e svolgono un ruolo importante nelle attività professionali, nei rapporti interpersonali e nella vita sociale. Il grado del disturbo della sudorazione può variare da una semplice umidità del palmo della mano fino ad un vero e proprio gocciolare; mentre l’eccessiva sudorazione alle estremità è spesso associata, l’iperidrosi ascellare può sussistere da sola: in quest’ultimo caso il disturbo è quasi sempre espressione di irritabilità emotiva. Le disfunzioni del ganglio stellato, conseguenti a tensioni fasciali o alterazioni della fossa di Sebileau, induce fenomeni di iperidrosi che non coinvolgono i piedi, ma solo ascelle e l’arto superiore.

Si parla invece di iperidrosi secondaria quando il sintomo è associato a una patologia nota, come l’ipertiroidismo, le alterazioni del sistema endocrino, la menopausa, l’obesità, malattie psichiatriche. 

Altre alterazioni patologiche della sudorazione comprendono la cromoidrosi (sudorazione colorata che tinge di giallo i vestiti con cui viene a contatto) e la bromidrosi (sudorazione maleodorante per l’aumentata decomposizione del sudore apocrino operata dalla flora batterica cutanea). Si parla, invece di adiaforesi o anidrosi, in presenza di incapacità di produrre e/o secernere sudore e di ipoidrosi quando invece si verifica solamente la sua riduzione.

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